Diego Giannella, gestore del pub Casa Clandestina di Ostia
in foto: Diego Giannella, gestore del pub Casa Clandestina di Ostia

È degenerata in poco tempo la situazione di Diego Gianella, il 31enne gestore del pub Casa Clandestina di Ostia ancora intubato al'Ospedale Lazzaro Spallanzani. Tutto inizia tre giorni fa. Il ragazzo non si sente bene e va al pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia. Lì accusa subito una forte e acuta insufficienza respiratoria: non riesce a respirare da solo. Pochi minuti e la situazione sarebbe potuta precipitare. Un crollo improvviso, inaspettato, ma che i medici hanno già visto in questi ultimi mesi in altri pazienti con coronavirus.

Attaccato a un ventilatore per la respirazione artificiale da tre giorni

Per farlo respirare, i dottori lo sedano e lo intubano. Poi subito la tac, con cui si è arrivati al risultato aspettato: polmonite interstiziale da Covid. A preoccupare i medici è che aveva una "carica virale altissima", come scrive Repubblica. Viene allora subito portato d'urgenza all'ospedale Spallanzani. E qui lo collegano a un ventilatore per la respirazione artificiale. È in questa situazione da tre giorni, perché non è in grado di respirare autonomamente.

Diego una vita spesa per la solidarietà

Diego non aveva patologie pregresse ed è un ragazzo, anche per questo la sua condizione sta provocando un'ondata di commozione. Ma anche perché da quando era giovanissimo si spende per gli ultimi, per i senza tetto e chi si trova in una situazione di estrema marginalità. Diego è uno dei protagonisti della vita sociale e associativa di Ostia: qui tutti lo conoscono, e in tantissimi soprattutto i ragazzi lo hanno come punto di riferimento per le sue battaglie per la cultura e la giustizia sociale. Casa Clandestina non è solo un pub, ma anche uno dei pochi centri culturali del X Municipio, un'aula studio e un punto di ritrovo.