Nicola Zingaretti ha ribadito che continua la "caccia" ai circa 50.000 over 80 che nel Lazio non si sono ancora vaccinati e non hanno prenotato la loro dose. L'obiettivo è immunizzare più in fretta possibile le categorie più a rischio, così il governatore del Lazio ha spiegato che è in corso "la distribuzione a tutti i medici di medicina generale i nomi dei pazienti over 80 che non si sono iscritti, per cercarli e tornare a domandare loro di vaccinarsi".

Zingaretti: "Virus non è scomparso ma è sempre più infettivo"

Intervenendo in diretta a Uno Mattina su RaiUno, Zingaretti è tornato a ribadire che non è il momento di abbassare la guardia: "Non è vero che il virus è scomparso, all'improvviso ci sono delle impennate di infezione tra chi penava di esserne fuori. E questo perché il virus circola e lo fa con varianti molto più infettive. Mentre vacciniamo non dobbiamo in alcun modo dare l'idea che il virus sia scomparso, perché è presente e purtroppo ancora più infettivo rispetto a un anno e mezzo fa, quando l'ho preso anch'io ma era molto meno pericoloso di oggi". "Per uscirne servono tre cose: vaccinazioni, aiuto e responsabilità individuale anche nelle attività che abbiamo aperto", ha aggiunto.

Continua il tracciamento in provincia di Latina

Durante la trasmissione Zingaretti ha anche spiegato che l'attenzione rimane alta in provincia di Latina, per i focolai di coronavirus scoppiati negli insediamenti di braccianti agricoli sikh di origine indiana, in circa 15.000 impiegati nel settore agricolo pontino. Già la zona di Bella Farnia nel territorio di Sabaudia è zona rossa. Oggi l'attività di tracciamento si è trasferita a Borgo Ermada (Terracina), dove l'assessore D'Amato ha già annunciato che le autorità sanitarie si aspettano di riscontrare livelli alti di contagio. Se della cosiddetta variante indiana ancora non c'è traccia, non è escluso che nelle prossime ore le analisi sul tracciamento in corso diano risultati diversi.

"Latina conferma che c'è un ottimo sistema di tracciamento. – spiega Zingaretti – Siamo stati la regione con la zona gialla più lunga d'Italia anche per il funzionamento del sistema di tracciamento. La zona rossa in una frazione di Sabaudia conferma che mentre si fanno i vaccini e si prende in carico chi ha bisogno della rete ospedaliera o dell'assistenza domiciliare, continua il tracciamento territoriale e appena ci si accorge che c'e' un problema scattano le misure. In questo caso quello che sta funzionando molto è la collaborazione tra Prefettura, forze dell'ordine, sistema sanitario ma anche la stessa comunita' indiana che ha tutto l'interesse a circoscrivere".