Giuseppe: “Lavoro per 1200 euro al mese, ho accumulato 15mila euro di debiti: ci hanno tolto la dignità”
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Si può lavorare, prendere uno stipendio di 1200 euro al mese e non arrivare a fine mese? Non dovrebbe essere così, eppure questa è la realtà fotografata da Fanpage nelle centinaia di lettere che stanno arrivando al nostro giornale e che testimoniano come anche lavorando otto ore al giorno tutti i giorni, si sia sotto la soglia della povertà. Affitti alle stelle, lavoro sottopagato, bollette di luce e gas da centinaia di euro, aumento dei prezzi dei beni di prima necessità: con tutto questo hanno a che vedere le persone in questo periodo storico, dove tutto aumenta, tranne gli stipendi. E anche Giuseppe, romano, 66 anni, si trova nella stessa situazione.
"Sono nato a Roma e continuo ancora oggi a lavorare nella mia città – racconta -. Percepisco uno stipendio di circa 1.200 euro al mese e una pensione contributiva perché sono invalido al 100% e ho il riconoscimento della legge 104 con handicap grave. Nonostante questo, sono ancora costretto a lavorare perché negli ultimi dieci anni, tra affitto, bollette, assicurazione e continui rincari, ho accumulato circa 15mila euro di debiti. Non possiedo nulla, tranne una macchina che mi serve per andare al lavoro. Non fumo e non bevo alcolici. Mi sono rivolto anche ai servizi sociali per chiedere aiuto, soprattutto per avere una casa, ma mi è stato semplicemente detto di presentare domanda. Negli anni ne ho fatte due, ma non sono mai andate a buon fine".
Giuseppe, come tanti altri a Roma, vive in affitto pagando cifre molto alte, ma a nero. Non ha quindi nemmeno potuto registrare la residenza. "Quello che mi chiedo è come sia possibile arrivare a togliere così la dignità a una persona. Non ho nemmeno una vera e propria residenza e risulto domiciliato in via Modesta Valenti, come una persona senza fissa dimora. Ma non è nemmeno questo ciò che mi mortifica di più. Io un lavoro ce l’ho ancora e mi si stringe il cuore pensando a chi vive una situazione persino peggiore della mia. Quello che mi pesa davvero è non riuscire più a sopravvivere in queste condizioni. Sono stato persino costretto ad accettare un affitto irregolare, perché il proprietario non vuole registrare il contratto e pagare quanto dovuto. Con gli affitti ormai alle stelle, però, non avrei trovato altro. Pago 700 euro al mese, anche se avrei preferito essere completamente in regola perché, pur vivendo in una situazione di povertà, ho sempre pagato le tasse. Vi ringrazio per avermi dato la possibilità di raccontare quello che sto vivendo e che, purtroppo, vivono anche molte altre persone".