Genitori e bimba uccisi a Roma, il killer svanito nel nulla da mesi: tutti i punti oscuri della vicenda
Che fine ha fatto Shahadat Hossain? Se lo chiedono in molti mentre sono trascorsi quasi due mesi dalla mattanza di padre, madre e figlia ormai nota come la strage di Casalotti, avvenuta il 26 giugno 2026 a via Montiglio nella periferia nord . Una famiglia intera del Bangladesh sterminata a colpi di mannaia. Si chiamavano Kamal Uddin, Jahan Hosne Momotaj e la piccola Arowa di soli 8 anni. Unico sopravvissuto il figlio maggiore della famiglia, Amir, rimasto gravemente ferito ma sopravvissuto.
La dinamica
Un elemento inquietante è il tempo di permanenza all'interno della casa da parte del killer. L'unico sopravvissuto alla strage, Amir Uddin, ci ha raccontato durante un'intervista esclusiva che il suo proprietario di casa ha chiamato suo padre per chiedergli cosa stava succedendo a casa intorno all'ora di pranzo. Kamal e il figlio erano a lavoro, i vicini hanno sentito confusione e hanno pensato probabilmente ad un litigio. Amir rientrerà a casa dopo le 21 e questo vuol dire che il killer potrebbe essere rimasto dentro quell'abitazione per più di sei ore, prima uccidendo mamma e figlia, poi il padre e infine ferendo l'ultimo superstite. Perché è rimasto tutto quel tempo all'interno dell'abitazione, rischiando minuto dopo minuto di essere scoperto? Stava forse cercando qualcosa? Oppure stava semplicemente aspettando il rientro di Amir per uccidere anche lui? Tante domande rimaste fino ad oggi senza risposta. Ma l'interrogativo più grande è: dov'è Shahadat Hossain?
Le ricerche
Le ricerche di Shahadat Hossain per ora non hanno portato a nulla di concreto. Il raggio di azione si è allargato dalla Capitale all'Italia intera fino ad arrivare all'estero. Sembra infatti assai improbabile che l'uomo si trovi ancora a Roma, nascosto da qualche parte. Magari protetto da qualcuno. Le indagini si stanno spostando dall'Italia all'estero, in particolare in Bangladesh ma anche a Londra, città dove l'uomo ha vissuto con moglie (ora ex) e figli prima di arrivare in Italia.
La pista dei soldi
Ma mentre Shahadat continua ad essere introvabile, le indagini proseguono anche per delineare con più certezza il movente di questo triplice delitto. Perde forza la pista legata a questioni sentimentali, ovvero l'ipotesi di un'ossessione da parte del killer nei confronti di Jahan oppure l'esistenza addirittura di una sorta di relazione clandestina. Niente di tutto questo, dietro a questa strage ci sarebbe un movente economico. Ad avvalorare questa tesi ci sarebbe la scomparsa di alcune migliaia di euro in contanti, gioielli e i documenti di Amir dall'interno della casa teatro della strage. Dieci – quindici mila euro e diversi gioielli. Sarebbe stato proprio il ragazzo sopravvissuto alla mattanza ad indicare agli investigatori dove andare a cercare il denaro, durante il secondo sopralluogo avvenuto a fine luglio. Questi soldi potrebbero avere un legame con i tre delitti? Questa domanda se la stanno ponendo gli inquirenti, sulle tracce del killer ormai da diverse settimane.