Ingressi contingentati con quattro punti di accesso alle vie dello shopping, a via del Corso e alla zona del Tridente di Roma nel weekend. Queste le misure restrittive prese dal Comitato provinciale ordine e sicurezza di Roma, al termine di un vertice che si è svolto nel pomeriggio di oggi, giovedì 12 novembre in Prefettura. Provvedimenti che entreranno in vigore già a partire da sabato 14 e domenica 15 novembre ed interesseranno il cuore del centro storico, in particolare le vie dello shopping dove lo scorso weekend si è riversato un fiume di persone, complice le belle giornate, comportamenti dei cittadini che hanno fatto correre le istituzioni ai ripari, dato l'andamento dell'epidemia nel Lazio. Le misure sono state prese per evitare quanto più possibile assembramenti, anche all'aria aperta, dopo la chiusura anticipata di bar e attività di ristorazione, per mettere un freno alla movida. A controllare gli ingressi ci saranno gli agenti della polizia locale, le forze dell'ordine e la protezione civile. Accessi contingentati saranno introdotti anche in via Cola di Rienzo, via Ottaviano, viale Giulio Cesare e via Candia.

Chiuse le stazioni metro Spagna e Flaminio

Oltre agli accessi contingentati alle vie dello shopping romano, il Comitato provinciale ordine e sicurezza di Roma ha stabilito anche la chiusura delle stazioni Spagna e Flaminio della metropolitana linea A nei fine settimana. Si tratta di due delle fermate che servono la zona del centro storico. La chiusura riguarderà nel dettaglio, la fascia oraria compresa tra le ore 10 e le 20, mentre presterà regolare servizio ai passeggeri nelle restanti fasce orarie.

Restano aperti i parchi

Da quanto si apprende, almeno per il momento, i parchi restano aperti. Monitorare che non si creino assembramenti, specialmente nel corso dei weekend, che persone non facciano pic nic e che rispettino le distanze interpersonali sarà compito delle pattuglie a cavallo e delle forze dell'ordine, che sorveglieranno le aree verdi della città in bicicletta o in moto. Sembra un salto indietro nel tempo ai giorni precendeti al lockdown: infatti torneranno i messaggi con il megafono in strada trasmessi dalle pattuglie ai cittadini, per raccomandare di "non assembrarsi".