Rivolta nel carcere di Rieti durante la pandemia
in foto: Rivolta nel carcere di Rieti durante la pandemia

Dopo l'indagine della Asl è stato accertato che al momento all'interno del carcere di Rieti si trovano 14 detenuti e 3 operatori positivi al Covid-19. I tamponi a tappeto sono stati effettuati dopo che sono stati appurati alcuni casi all'interno del penitenziario, dove al 31 gennaio risultavano detenute 323 persone a fronte di 295 posti. I detenuti e il personale sono stati posti in isolamento e sotto stretta osservazione medica, nessuno di questi da quanto si apprende necessita di cure ospedaliere.

A marzo nel carcere di Rieti 3 morti nelle rivolte

Secondo i dati della Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria – Area rete integrata del territorio, al 22 febbraio, "oltre ai 16 casi di Rieti, nelle carceri del Lazio risultano: 16 casi più due ricoverati a Rebibbia Nuovo complesso; un caso nella casa di reclusione di Rebibbia; un caso nella casa circondariale di Civitavecchia. Totale: 36 casi Covid-19 nei 14 istituti di pena del Lazio". Il carcere di Rieti è stato uno degli istituti di pena coinvolti nelle rivolta dello scorso marzo nelle carceri italiani all'inizio dello scoppio della pandemia quasi un anno fa, con i gravissimo bilancio di tre detenuti morti.

Metà marzo inizia la vaccinazione di detenuti e penitenziaria

Dalla metà di marzo comincerà la vaccinazione contro il Covid-19 nelle carceri del Lazio, che coinvolgeranno sia detenuti che personale penitenziario, dopo le forze dell’ordine il personale scolastico e universitario. È evidente infatti come le carceri, tra sovraffollamento e condizioni igienico sanitarie precarie sono un ambiente estremamente fragile dove il virus può dilagare facilmente.