Continuano a emergere particolari sulla vicenda dello scandalo di Sezze, del giro d'affari intorno al cimitero e sui festini a luci rossi che si svolgevano sempre all'interno dello stesso. Sembra la trama di un brutto film, eppure è la verità: al centro della vicenda, il burattinaio che muoveva i fili e che era a conoscenza dei segreti inconfessabili della cittadina, il custode del cimitero, adesso agli arresti domiciliari. Compravendita di loculi senza autorizzazioni, salme spostate senza che la famiglia ne fosse a conoscenza, fiori e corone rubati dalle tombe per essere rivenduti, sostanze stupefacenti ‘eccitanti' date alle donne – molto probabilmente contro la loro volontà – per renderle meno coscienti nei festini hard organizzati nella casa del custode. Uno scandalo che ha fatto tremare anche il comune di Sezze: qualche giorno dopo sono arrivate le dimissioni del sindaco del Sergio Di Raimo (che ha sempre negato avessero a che fare con l'inchiesta in corso) e l'arrivo del commissario. A un mese dagli arresti, due persone sono ancora agli arresti domiciliari, le altre sono stare rilasciate. Ma la vicenda continua a far parlare.

Il mistero delle salme scomparse dal cimitero

Sono sedici i loculi sequestrati e che sarebbero stati acquistati illegalmente. Tra fiori rubati, pagamenti con farmaci stimolanti per il sesso, alberi tagliati senza autorizzazione per vendere il legname, i carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Latina hanno ricostruito passaggi di denaro per almeno 64.000 euro. Ma potrebbe esserci anche tanto altro in questa vicenda che non è stato ancora scoperto. Uno dei misteri è una salma scomparsa che non si sa che fine abbia fatto: quando la famiglia è andata a visitare la tomba del defunto non c'era più, e al suo posto era comparsa la lapide di una donna. Una vicenda sulla quale si sta facendo chiarezza.

Ai festini politici e professionisti

Il caso era esploso due anni fa con le prime perquisizioni nell'inchiesta allora diretta dalla Direzione distrettuale antimafia. All'epoca era stato arrestato un 49enne accusato di fare sesso con una minore. Um mese fa sono invece scattati undici arresti per corruzione nel filone che riguarda la gestione del cimitero e le presunte mazzette. Ai festini hard organizzati in casa del custode, c'è il sospetto che abbiano partecipato anche esponenti politici, professionisti insospettabili e appartenenti alle forze dell'ordine. Secondo quanto emerso dalle indagini, le donne che partecipavano a queste feste sarebbero state drogate a loro insaputa con sostanze eccitanti, in modo da renderle meno coscienti.