Si torna a parlare del cimitero di Sezze, comune di poco più di 20mila abitanti in provincia di Latina. Questa volta non per le mazzette e la compravendita di tombe e loculi ma per festini a luci rosse, con escort e droga, che avrebbero avuto tra i partecipanti anche politici, medici ed esponenti delle forze dell'ordine.

È quanto ha scoperto la Procura di Latina che ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di favoreggiamento della prostituzione. Figura centrale di tutto il caso sarebbe il custode del cimitero, che secondo gli inquirenti potrebbe aver usato i festini per poi essere in grado di ricattare amministratori e dipendenti comunali.

Stando a quanto riportato da Repubblica quella che emerge dalle carte dell'inchiesta è una storia da romanzo con protagonisti il custode di camposanto, ragazze e donne in cerca di soldi, ma anche un dentista, alcuni dipendenti comunali, imprenditori e forse qualche politico.

Il caso era esploso due anni fa con le prime perquisizioni nell'inchiesta allora diretta dalla Direzione distrettuale antimafia. All'epoca era stato arrestato un 49enne accusato di fare sesso con una minore. Tre settimane fa sono invece scattati undici arresti per corruzione nel filone che riguarda la gestione del cimitero e le presunte mazzette.

L'attenzione di tutti ora è su chi abbia partecipato ai presunti festini a luci rosse, con sospetti su dipendenti comunali, imprenditori e anche esponenti delle forze dell'ordine. La droga sarebbe stata fornita da un pregiudicato del posto. Le escort sarebbero arrivate da Latina tramite un 40enne, incensurato ma legato agli ambienti della criminalità pontina.