Fermato il giovane che aggrediva le donne a San Lorenzo: ricoverato, riceverà le cure di cui ha bisogno

Un ragazzo fragile con un passato sconosciuto e problemi di salute psichiatrica. Per settimane si è parlato di lui spesso come un criminale, ma in realtà aveva necessità di essere preso in cura. "Non dobbiamo dimenticarci che è un ragazzo in difficoltà psichiatrica, non un criminale", sono state la parole a Fanpage.it di Gianluca Bogino, Assessore alle Politiche Sociali, Pari Opportunità e Politiche Giovanili del II Municipio sul giovane che nelle scorse settimane ha terrorizzato un quartiere intero, quello di San Lorenzo, a Roma, per le aggressioni in strada. Il giovane, senza alcun motivo né scopo, ha aggredito delle donne, una delle quali si trovava anche in presenza dei figli piccoli.
Nell'ultima settimana è scattato per lui un secondo ricovero al termine del quale
La visita all'Umberto I e il secondo ricovero
Dopo una prima visita all'Umberto I, che lo ha costretto a restare in ospedale per un giorno intero, dal municipio hanno dichiarato nuovamente la necessità che qualcuno iniziasse a seguire il giovane e a prestargli le cure di cui aveva bisogno. Un giorno solo per garantire la salute del giovane e l'incolumità delle passanti, non poteva bastare. Il ragazzo, come appreso da Fanpage.it, negli scorsi anni ha vissuto anche in alcune strutture specializzate. Gli episodi violenti potrebbero essere scattati soltanto una volta uscito e soltanto quando le cure a lui dedicate sono venute meno. Così nei giorni scorsi è scattato un nuovo ricovero.
Da quasi una settimana, infatti, grazie all'intervento dell'assessorato alle Politiche Sociali del Municipio che ha aperto un dialogo anche con la direzione del policlinico, il giovane si trova ricoverato all'Umberto I nel reparto di psichiatria. È entrato con un Tso e oggi ne sono previste le dimissioni. Ma la situazione non è destinata a chiudersi adesso.
Quali prospettive dopo il ricovero
Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 11 febbraio 2026, come appreso da Fanpage.it, sono arrivate anche le disposizioni della Procura che ha disposto delle misure restrittive nei confronti del giovane, sottoposto a fermo: non sono state ancora determinate con esattezza, ma assicurano la presa in carico del caso. Soltanto una volta concluso definitivamente il ricovero si valuteranno le condizioni in cui si trova il giovane e verrà disposto il suo trasferimento in struttura per persone in cura o in un'altra struttura detentiva che gli consenta, comunque di continuare le cure.