Federico Ciucci, giovane calciatore della Lazio, pestato da tre ragazzi: aveva difeso un’amica
Era intervenuto per difendere un'amica dalle molestie e dagli insulti di un altro gruppo di giovani. Questo sarebbe bastato a scatenare l'aggressione che ha provocato la frattura del setto nasale e della mandibola a Federico Ciucci, 18 anni e difensore centrale nella squadra Primavera della Lazio, nella notte fra sabato 3 e domenica 4 ottobre. Gli agenti del commissariato Villa Glori sono al lavoro per rintracciare i tre aggressori fuggiti subito il pestaggio.
La lite scoppiata su un pullman che tornava dai Castelli
Ciucci e i suoi amici stavano rientrando da una festa di compleanno ai Castelli a bordo di un pullman organizzato per l'occasione. Durante il viaggio sarebbe scoppiata una lite fra di loro e un'altra comitiva di tre ragazzi. Quasi arrivati al punto di ritrovo su viale Tiziano la discussione è degenerata e dagli altri giovani sarebbero partiti insulti e molestie verso una delle amiche con cui viaggiava il giovane calciatore. A quel punto il 18enne sarebbe intervenuto per difendere la ragazza e avrebbe invitato a moderare i toni. Sembrava finita lì, ma, appena scesi dal bus, Ciucci sarebbe stato circondato e colpito a turno dai tre che aveva appena redarguito. Gli aggressori sono poi subito fuggiti.
Fratture al naso e alla mandibola e 30 giorni di prognosi
Sono stati gli amici del 18enne a chiamare i soccorsi sanitari del 118 e la polizia, a cui hanno confermato la ricostruzione. "Ha solo difeso la nostra amica. Durante il viaggio di ritorno, sono diventati molesti e aggressivi. Federico non si è tirato indietro, ma la situazione è precipitata quando siamo scesi dal pullman", hanno raccontato agli agenti. Intanto il calciatore è stato trasportato in ambulanza al policlinico Gemelli dove gli sono state diagnosticate le fratture del naso e della mandibola prima di essere dimesso con una prognosi di 30 giorni. Gli investigatori stanno cercando di identificare i tre responsabili del pestaggio e ricostruire l'intera dinamica attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza su viale Tiziano e nelle strade della zona.
Sull'accaduto è intervenuta anche la Lazio: "Federico è un ragazzo serissimo – ha fatto sapere la società biancoceleste attraverso le pagine del Messaggero -. Non solo un grande sportivo ma anche un giovane che tiene molto alla scuola e dai forti valori. Non si metterebbe mai in una situazione di pericoloso. Le indagini sul terribile episodio sono ancora in corso e, quindi, attendiamo di capire cosa sia accaduto".