Fa esplodere una bomba davanti un bar di Acilia, fermato dai carabinieri: indagini in corso

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I carabinieri davanti al Primo Coffee Shop
I carabinieri hanno rintracciato in tempi record un 62enne per l’esplosione di un ordigno davanti al bar Primo Coffee Shop di Acilia. Indagini in corso, da chiarire il movente.

Forte boato nella notte in zona Acilia a Roma, dove i carabinieri hanno individuato e portato in caserma un uomo, presunto responsabile di un attentato dinamitardo. L'episodio è avvenuto nella notte appena trascorsa, tra giovedì 5 e venerdì 6 marzo. L'ordigno è esploso davanti alla saracinesca del Primo Coffee Shop, un bar-pasticceria in via Acilia. L'esplosione ha danneggiato in maniera seria l'ingresso del locale, ma fortunatamente non ci sono feriti. I militari della Stazione di Roma-Acilia e della Compagnia di Ostia al termine di indagini rapide hanno rintracciato l'autore del gesto. Si tratta di un uomo di sessantadue anni, romano, senzatetto e con precedenti.

Secondo quanto ricostruito finora al momento dei fatti erano circa le ore 3.00 i residenti dormivano, quando un forte boato li ha svegliati all'improvviso. Il sessantaduenne si era infatti avvicinato a bordo di una moto risultata rubata alla saracinesca della pasticceria, dove ha lasciato l'ordigno, che dopo poco è esploso. Nel frattempo l'uomo si è allontanato dal locale, facendo perdere inizialmente le proprie tracce.

Sul luogo dell'esplosione una pattuglia dei carabinieri della stazione di Acilia è arrivata in poco tempo, i militari infatti erano impegnati in un servizio di controllo del territorio. Raggiunto il locale, hanno messo in sicurezza l'area e avviato i primi accertamenti per ricostruire la dinamica dell'accaduto e per cercare di risalire ai responsabili.

Avviate le indagini, i carabinieri hanno acquisito le immagini rirpese dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. In breve tempo sono risaliti all'identità del presunto autore, che hanno portato in caserma e probabilmente verrà sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Resta al momento ignoto il movente dell'attentato dinamitardo: i titolari del bar hanno dichiarato di non aver ricevuto minacce o richieste di natura estorsiva. Le indagini sono in corso per ricostruire il quadro completo della vicenda.

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