Esplosione a Piana del Sole, la paura dei residenti: “Sembrava una bomba, calcinacci volati ovunque”

Un boato fortissimo, calcinacci che volavano contro auto e pareti e fumo che si alzava dal palazzo ormai sventrato. È la scena a cui hanno assistito oggi i residenti di Piana del Sole a Roma, dove a via Tavagnasco è crollata una palazzina in seguito a un' esplosione seppellendo i due residenti. Chiara e Michele Da Bari, 84 anni lei e 86 lui, ora all’ospedale Sant’Eugenio, sono stati estratti dai cumuli di calcinacci che li imprigionavano. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco il crollo sarebbe stato causato dall’esplosione di una bombola di gpl.
Sono circa settanta i residenti che sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni e ad aspettare in strada. I detriti della deflagrazione sono schizzati ovunque, nelle strade adiacenti, contro vetri e pareti, e sui parabrezza delle auto. L’onda d’urto si è propagata a metri di distanza, interessando un ampio raggio di abitazioni. Come testimonia Olimpio Fusco, 71 anni, che si trovava nel pianerottolo della sua palazzina, a una quarantina di metri di distanza, quando l’esplosione ha scosso i muri. "Avevo la faccia piena di polvere di calce. Due finestre di casa mia si sono piegate per quanto è stato violento l’urto. Alla fine è andata bene, ma che paura".

"Una scena di guerra, sembrava una bomba" racconta Maurizio Nucci mentre spazza via dei calcinacci dal cortile. Casa sua è proprio accanto alla villetta di cui ora resta solo lo scheletro in calcestruzzo. "L’onda d’urto è stata fortissima. La compressione dell’aria mi ha sbalzato via, mi sono ritrovato steso sul divano in un secondo". Superato lo shock Maurizio è sceso in strada e insieme agli altri vicini hanno spostato massi e frammenti di metallo per tirare via Michele e Chiara dalle macerie.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e vigili della polizia locale. Tutti impegnati a gestire la situazione, mettere al sicuro i residenti e verificare che non ci fossero altri dispersi. Operazioni che si sono concluse escludendo la presenza di altre persone coinvolte dalla deflagrazione. "Abbiamo verificato quante persone che vivono intorno al luogo dell’esplosione avranno bisogno dell’assistenza alloggiativa, sono solo in due", ha riferito il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
