Enzo Peperoni scomparso da Affile non si trova, martedì nuova cabina di regia sulle ricerche

Ancora nessuna traccia di Enzo Peperoni, il sessantottenne scomparso da Affile sabato 7 marzo scorso. Martedì 17 marzo è in programma una nuova cabina di regia, per fare il punto sulle ricerche e decidere come procedere. Venerdì scorso è terminata la prima fase operativa sul territorio della provincia di Roma tra Subiaco e dintorni, dove le telecamere hanno ripreso Enzo per l'ultima volta, una alla fermata dei pullman Cotral di Piazza Falcone, l'altra nei pressi del cimitero proprio il 7 marzo.
Alle ricerche condotte dai carabinieri della Compagnia di Subiaco hanno partecipato vigili del fuoco, guardia di finanza, protezione civile Lazio, soccorso alpino speleologico Lazio, carabinieri forestali, operatori di Penelope Lazio Odv, centro radio soccorso sublacense, rescue project Lazio. Le ricerche coordinate dalla Prefettura sono terminate alle ore 18 di venerdì scorso, a livello locale sono invece proseguite ieri e oggi e andranno avanti fino a lunedì.
Il punto sulle ricerche di Enzo Peperoni

L'esito delle ricerche di Enzo Peperoni finora è stato negativo. Ricerche che sono state svolte con un grande dispiegamento di operatori e di mezzi. A cercarlo circa una sessantina di persone tra tutte le forze scese in campo. Sono stati impegati cani da ricerca e soccorso e i cani da cadavere. Gli operatori hanno setacciato il territorio palmo a palmo in cerca di tracce che portassero a lui vivo o morto, partendo dall'Aniene. Le ricerche si sono poi diramate a tutto il territorio circostante tra Affile e Subiaco, attraversando anche zone impervie rurali, montane e boschive. L'area interessata è stata sorvolata da droni ed elicotteri, che consentono una visione dall'alto attenta ai particolari.
Enzo Peperoni è ipovedente e sta attraversando un periodo difficile

Enzo Peperoni è uscito di casa e si è allontanato senza portare nulla con sé. Come appreso dai famigliari sta attraversando un periodo difficile, una patologia gli ha comportato perdita di parte della vista, è ipovedente e deve assumere una terapia farmacologica. A denunciarne la scomparsa ai carabinieri è stata sua sorella Monica, che gli è sempre stata accanto e che lo assiste solitamente per la somministrazione dei farmaci e per le visite in ospedale. Importante il lavoro svolto dalle psicologhe di Penelope Lazio nel predisporre "un'autopsia psicologica" di Peperoni, utile al proseguimento delle indagini. Tra i volontari c'è anche Alessia Scattone, che anni fa ha perso suo padre allontantosi da una struttura sanitaria di Riofreddo. Sostiene la famiglia in questi giorni di grande preoccupazione.