Emanuela Orlandi oggi compie 58 anni: continuano le indagini, quali sono i nuovi elementi sulla scomparsa

Un altro compleanno senza Emanuela Orlandi quello di oggi, 14 gennaio 2026. È il cinquantottesimo per la donna, il quarantaduesimo che passa lontana da casa e dalla sua famiglia, dopo la scomparsa il 22 giugno 1983, oltre quattro decenni fa.
Da qualche parte Emanuela Orlandi compie 58 anni. Ma a Roma, a pochi passi dal Vaticano dove ha vissuto fino al momento della scomparsa, anche in questo 2026 è stato organizzato il tradizionale sit-in per ricordarla. Quest'anno si terrà in piazza Risorgimento sabato 24 gennaio 2026, fra dieci giorni, alle ore 16, come ha fatto sapere qualche giorno fa Pietro Orlandi sui suoi canali social.
Emanuela Orlandi compie 58 anni: quali sono i nuovi elementi sulla scomparsa
Nonostante siano trascorsi oltre 40 anni, nell'ultimo anno sono emersi degli elementi inediti sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Sicuramente l'ultimo, arrivato più recentemente, riguarda la notizia delle indagini in corso su una compagna di scuola di musica della ragazza. Si tratta di Laura Casagrande. A convincere gli inquirenti ad approfondire la posizione della donna, le versioni contraddittorie fornite su quella tragica giornata del 22 giugno 1983, false informazioni alla Procura e i numerosi "vuoti di memoria" di cui ha parlato recentemente in sede di commissione bicamerale d'inchiesta.
Dalla bicamerale d'inchiesta è arrivata la scoperta di quello che sembra essere un appunto scritto a mano da Emanuela Orlandi in cui fa riferimento a un "teatro-cineforum", con un indirizzo. Le coordinate geografiche di quest'ultimo non sarebbero così distanti dalla residenza di un regista di B-movie, Bruno Mattei. Non è la prima volta che compare il suo nome fra i filoni di indagine sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.
La pista dei cinematografari, la commissione d'inchiesta e il Vaticano
L'appunto ritrovato dalla commissione bicamerale d'inchiesta risale a una settimana prima della scomparsa di Emanuela Orlandi e, come anticipato, il nome del regista era già noto nel caso. Secondo quanto appreso fin dalle prime indagini, immediatamente successive al giugno 1983, la ragazzina avrebbe avuto dei legami, seppur indiretti, con il regista tramite due figure che gravitavano intorno alla scuola di musica: si tratta della figlia dei custodi della scuola e del fidanzato e della cosiddetta pista dei cinematografari.
Nel frattempo restano ancora aperti e irrisolti i dubbi sul Vaticano: "Sequestrata per un ricatto di potere: la pista giusta è quella di Londra", ha ribadito Pietro Orlandi chiamato nuovamente in commissione bicamerale d'inchiesta. Chiamata in una trasmissione televisiva, un'amica di Emanuela Orlandi ha poi ricordato di alcuni apprezzamenti ricevuti dalla ragazzina da parte di un prelato: "Dopo averle parlato, l'ha abbracciata", ha ricordato. Chiamata a riconoscerlo visionando le foto dei porporati, la donna ha riconosciuto cardinal Marcinkus, già spesso nominato nell'ambito della scomparsa anche da Sabrina Minardi.