Foto scattata nel 2016
in foto: Foto scattata nel 2016

Guido Bertolaso sarebbe un ottimo sindaco di Roma, ha detto Giorgia Meloni a ‘Quarta Repubblica' su Rete 4. Da capire se sia anche un buon candidato: "Lo stiamo verificando", ha detto la leader di Fratelli d'Italia. Meloni e Matteo Salvini hanno commissionato alcuni sondaggi nei giorni scorsi per valutare il gradimento dell'ex capo della Protezione civile tra i romani. Il segretario della Lega ha già speso per lui parole d'elogio: "Ho avuto modo di confrontarmi con Bertolaso in Lombardia durante l'emergenza Covid ed è una persona molto concreta, un uomo del fare. È una figura che mi piace molto". In tempi non sospetti Salvini aveva dichiarato che molto probabilmente il candidato del centrodestra sarebbe stato non un politico, ma un manager o comunque una personalità della società civile. Prima di Natale, comunque, ha annunciato Meloni, il centrodestra sceglierà, e probabilmente comunicherà, il suo candidato sindaco di Roma: "Stiamo lavorando su un metodo, mettiamo sul tavolo tutte le ipotesi e poi si fa insieme una valutazione su quella che sia più vincente. Non ho mai messo un veto su uno dei nomi che sono stati proposti e dobbiamo fare con serenità tutte le valutazioni che vanno fatte perché Roma non si può permettere un'altra Virginia Raggi".

Elezioni Roma, le scelte dei 5 Stelle e del centrosinistra

Per quanto riguarda il centrosinistra ancora non è stato sciolto il nodo primarie. L'ex ministro Carlo Calenda è il nome più forte, ma alle consultazioni per la scelta del candidato vorrebbero partecipare almeno altri sette esponenti del centrosinistra, dai presidenti di municipio Ciaccheri, Alfonsi e Caudo, a Tobia Zevi e Monica Cirinnà. Sul fronte 5 Stelle la ricandidatura della sindaca uscente, Virginia Raggi, è ancora in campo. Ma probabilmente le scelte saranno rimandate al prossimo mese o addirittura a gennaio/febbraio, sebbene agli Stati Generali del Movimento 5 Selle il capo politico Vito Crimi ha aperto, almeno tecnicamente, a un Raggi-bis. Ha sottolineato nel suo intervento, infatti, che non ci sarà alcuna deroga al limite dei due mandati per le istituzioni regionali, nazionali ed europee, ma verrà invece valorizzata "l'esperienza maturata nelle elezioni amministrative comunali".