Eccezionale intervento al Sant’Andrea: rimosso tumore ovarico di 30 centimetri

Episodi di incontinenza e aumento inspiegabile di peso, con crescita del girovita. Questo quanto riscontrato da una paziente che ha riportato la situazione nel corso del controllo ginecologico: le sue parole hanno fatto allarmare lo specialista del Sant'Andrea che ha prescritto immediatamente alla paziente un'ecografia transvaginale e i marcatori tumorali. Da questi esami è emersa la presenza di un tumore ovarico dalla grandezza, come accertato successivamente, di 30 centimetri.
L'operazione al Sant'Andrea
La donna è stata sottoposta all'operazione all'ospedale Sant'Andrea. Nel corso dell'intervento, durato circa una quarantina di minuti, è stata utilizzata la chirurgia laparoscopica. "Si tratta di una tecnica mininvasiva, fatta con due accessi, entrambi addominali: uno da 5 e l'altro da 10 millimetri", ha spiegato il ginecologo quarantenne che l'ha operata, il dottor Aris Raad Besharat. Il giorno dopo l'operazione la paziente è rientrata a casa.
Tumore alle ovaie: sintomi e soggetti a rischio
Fino a qualche tempo fa il tumore ovarico era diffuso tra le donne over 70, ma negli ultimi anni l'età si è abbassata fino a raggiungere anche donne di età compresa fra i 20 e i 25 anni: "In questo caso, ad esempio, la paziente è una quarantenne. Il tumore dell’ovaio è meno diffuso rispetto alle altre neoplasie femminili, come quelle della cervice uterina e della mammella, ma in proporzione provoca più decessi, anche perché più difficile da curare, senza sintomi riconoscibili o screening efficace", ha spiegato Donatella Caserta, la direttrice di Ginecologia del Sant’Andrea.
Quando viene diagnosticato il cancro ovarico, spesso si trova già in stato avanzato e richiede cure chemioterapiche a cui può aggiungersi eventualmente un intervento chirurgico: nell'ospedale romano oggi l'80% delle operazioni di questo tipo è trattato con la chirurgia laparoscopica o con quella robotica, come in questo caso.