video suggerito
video suggerito

È Milan Babic il criminale di guerra arrestato a Civitavecchia, Serbia e Croazia chiedono l’estradizione

Identificato l’ex mercenario arrestato a Pasqua: è Milan Babic. Per anni avrebbe alterato il nome nei documenti. Ha tentato la fuga sulla nave prima della cattura.
A cura di Francesco Esposito
0 CONDIVISIONI
Porto di Civitavecchia
Porto di Civitavecchia

Si chiama Milan Babic l'ex mercenario accusato di crimini di guerra e arrestato a Pasqua dalla polizia al porto di Civitavecchia, mentre lavorava nella sicurezza di una nave da crociera. Latitante da trent'anni, Babic, con doppia cittadinanza serba e croata, era ricercato dalle autorità di diversi Paesi per le atrocità commesse durante la guerra nell'ex Jugoslavia, quando combatteva per una delle milizie affiliate all'autoproclamata Repubblica serba di Krajina.

Secondo le accuse, Babic avrebbe commesso numerosi omicidi e violenze su donne e bambini prima di far perdere le proprie tracce. Al termine di indagini complesse, le autorità croate hanno emesso un mandato di arresto europeo. Ora si trova nel carcere di Sabbione, a Terni, in attesa che la Corte d'appello di Roma decida sull'eventuale estradizione. Oltre a Zagabria, infatti, anche Belgrado ha emesso un provvedimento di cattura, chiedendo che venga processato in Serbia per l'omicidio di un anziano a colpi di kalashnikov, avvenuto quando combatteva per l'esercito croato, prima di cambiare schieramento.

Gli anni in fuga grazie alla modifica sui documenti e l'arresto

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, sarebbe riuscito a sfuggire ai controlli per anni alterando leggermente il cognome nei documenti, aggiungendo un accento al momento degli sbarchi. Un dettaglio che non ha ingannato la polizia a Civitavecchia, dove sono state verificate più varianti del nome fino alla conferma dell’identità.

Quando ha visto le squadre di agenti ai piedi della passerella, ha tentato di sottrarsi alla cattura, tornando a bordo della nave e nascondendosi vicino alla sala macchine. È stato rintracciato dopo oltre tre ore di ricerche, mentre provava a nascondere il suo corpo di oltre due metri in un'intercapedine. Una volta fermato non ha rilasciato dichiarazioni, scegliendo un avvocato d’ufficio.

L'omonimia con l'altro Babic accusato di crimini di guerra

L'uomo arrestato in Italia due settimane fa non è il Milan Babic più noto di quel periodo buio della storia europea. Un suo omonimo fu il primo presidente della Repubblica di Krajina, nata in una regione della Croazia a maggioranza serba dopo la dichiarazione d'indipendenza del governo croato. Babic fu anche l'ultimo primo ministro della Krajina nel 1995 e testimoniò contro Slobodan Milosevic, presidente della Serbia e poi della Jugoslavia, nel processo del 2002 davanti al Tribunale dell'Aia.

L'anno successivo, lo stesso Babic fu incriminato per omicidio, persecuzioni, trattamenti crudeli, distruzione immotivata e devastazione di luoghi di culto e di istruzione. Si dichiarò colpevole e pentito, chiedendo perdono alla corte. Condannato a 13 anni di reclusione, si suicidò nel 2006 nella sua cella, mentre stava collaborando ad altri procedimenti sui crimini di guerra nell'ex Jugoslavia. Fatti ai quali, secondo gli inquirenti, avrebbe preso parte anche il Milan Babic arrestato a Civitavecchia, fermato dagli agenti saliti a bordo della nave in abiti civili per confondersi tra i passeggeri.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views