Polemica tra gli studenti dell'Università di Roma La Sapienza, dopo le parole della rettrice Antonella Polimeni, che in un'intervista al canale Instagram ‘Sapienzainmovimento' ha parlato di "una certa pigrizia", riferendosi ai rientri in classe. Gli studenti pongono l'attenzione sulle difficoltà riscontrate durante la pandemia e che continuano a dover fronteggiare, tra la difficoltà degli spostamenti tra regioni, il timore di contagiarsi in aula o sui mezzi pubblici e le criticità economiche subentrate con l'emergenza sanitaria, in molti casi, per la perdita del lavoro dei genitori che faticano a pagare ai figli l'affitto in un'altra città per gli studi.

L'intervista alla rettrice della Sapienza

"Noi abbiamo il dovere di far tornare le nostre studentesse e i nostri studenti a vivere l'università. Il dato che avevamo rilevato è di una scarsa presenza in aula in questo mese che si sta per concludere, ma in cui di fatto la Sapienza aveva già riaperto tutte le aule. Io comprendo che c'è un combinato disposto che è dovuto in parte a un grande stress a cui tutte quante e tutti quanti siamo stati sottoposti in questo periodo pandemico, accanto, consentitemi di dire, anche a una certa pigrizia che naturalmente è subentrata" ha dichiarato la rettrice durante l'intervista. "Ecco, ora è il momento di vincere il timore e la pigrizia. Voglio confortare tutti perché anche in merito alle situazioni di stress o di disagio stiamo lavorando perché a breve l'Ateneo vari un progetto importante sul counseling, per rafforzarlo in maniera rilevante" .

La risposta degli studenti

Bufera tra gli studenti della Sapienza, in tanti hanno commentato, di non vedere l'ora di poter tornare ad una vita universitaria normale, ma che ad oggi esistono delle criticità. Ci sono inoltre difficoltà di comunicazione tra università e studenti. "Anche in presenza il professore continua a fare lezione al computer, perché oltre agli iscritti in loco, c'è chi continua a seguire i corsi da casa" spiega una studentessa. Di contro "la didattica a distanza, inclusa la piattaforma Infostud su cui vengono effettuate le prenotazioni degli esami, non funziona come dovrebbe, spesso è bloccata" racconta un altro studente.

La nota di Sapienza in Movimento

In una nota inviata alla redazione di Fanpage.it, i rappresentanti di Sapienza in Movimento negano che ci sta stata una protesta per le parole della rettrice. "Non c'è alcuna verità nelle parole utilizzate da alcuni studenti nel polemizzare con la rettrice", dichiarano, sostenendo che chi polemizza lo fa per far "risuonare megafoni colmi d'odio ideologico nei confronti dell'amministrazione e degli studenti democraticamente eletti". "Le parole della rettrice sono un invito a non farsi abbattere dalla scure della pandemia" e "non si riferiscono alle difficoltà logistiche quanto a quell'atteggiamento che anche il più determinato dei membri della comunità non può negare di star attraversando, ovvero un cedimento parziale o anche totale alle logiche dell'online e al relativo asservimento ad una modalità più ‘comoda'(in tutti i sensi)". "Inoltre, fanno sapere sempre i rappresentanti, esse arrivano accompagnate da: -garanzia della DAD, doppia modalità per gli esami, ricevimenti completamente online, servizi di ateneo fruibili a distanza, azioni quali taglio delle tasse per redditi medio bassi anche attraverso l'uso dell'ISEE corrente, posti studio riaperti in dieci giorni, tamponi molecolari gratuiti, esenzione dalle tasse per laurea entro marzo o giugno in area sanitaria, appelli straordinari d'esame aperti agli studenti lavoratori".