Sequestrata e stuprata dall'uomo che diceva di amarla, ma che invece la violentava, coinvolgendo un suo amico. Una storia dell'orrore quella della quale è rimasta vittima una diciannovenne tedesca, tradita e abusata dal fidanzato, che la costringeva a restare chiusa in casa e a subire violenze da parte sua e di un suo amico che viveva con lui. Responsabili della vicenda un ventinovenne di origine pachistana domiciliato sul territorio italiano e privo di precedenti penali e un connazionale di trentasei anni, con precedenti penali. Una spirale di violenze nella quale la giovane è rimasta coinvolta, segregata dai due uomini, che l'hanno fatta prigioniera imponendole rapporti intimi in qualunque momento avessero voluto. La diciannovenne è arrivata in Italia due anni fa insieme al suo compagno, mai si sarebbe potuta immaginare di rimanere coinvolta in una vicenda del genere. Secondo quanto si apprende nel periodo in cui sono accaduti i fatti i due la costringevano a rimanere tutto il giorno chiusa in casa, vietandole di uscire e abusavano sessualmente di lei. Fino a quando la ragazza, approfittando di un momento di distrazione da parte di entrambi, è riuscita a scappare di casa e a chiedere aiuto, rivolgendosi ad un passante in strada. L'uomo, vedendola agitata, l'ha soccorsa, dando l'allarme e accompagnandola presso la stazione dei carabinieri a Cesano, Roma Nord.

I due uomini arrestati e portati in carcere

I militari hanno ascoltato il racconto della giovane, rassicurandola che avrebbero preso provvedimenti. La diciannovenne ha spiegato ai carabinieri di essere stata costretta in casa e abusata per molto tempo e che solo il suo tempismo nel tentare la fuga le ha permesso di mettersi in salvo. Così ha preso coraggio e denunciato l'accaduto ed i suoi aguzzini. Un quadro particolarmente grave a seguito del quale i militari, su disposizione della Procura, hanno raggiunto i due uomini presso l'abitazione, li hanno tratti in arresto e portati nella casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il giudice delle indagini preliminari di Roma ne ha poi convalidato l'arresto, confermando le misure cautelari a carico di entrambi.