Decine di piccioni morti nei negozi abbandonati del centro commerciale Parco Leonardo: “Area va messa in sicurezza”

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Decine di piccioni morti nei negozi abbandonati all’interno del centro commerciale Parco Leonardo: questa la denuncia della Lega del Cane di Ostia, che ha reso pubblica la situazione.

Macabra scoperta all’interno di alcuni negozi abbandonati del centro commerciale Parco Leonardo. Decine di piccioni sono stati trovati morti e ormai in avanzato stato di decomposizione all’interno delle vetrine di diversi esercizi commerciali chiusi da anni. La situazione è stata denunciata dalla Lega del Cane di Ostia, che da tempo chiede non solo l’intervento delle forze dell’ordine per aiutare i piccioni a uscire da quelle trappole mortali, ma anche che l’area venga definitivamente messa in sicurezza.

Non si tratta infatti di una situazione nuova o sconosciuta. Già in passato i residenti avevano lanciato allarmi per situazioni simili, con animali intrappolati nei negozi abbandonati, impossibilitati a uscire. Anche in questa occasione, quando sono intervenuti i vigili del fuoco per rimuovere le vetrine, sono stati trovati i corpi di decine di piccioni ormai in decomposizione. La situazione è resa ancora più critica, anche per la salute delle persone, dalla presenza di tantissimi escrementi nell’area.

"Una vetrina trasformata in una trappola mortale – scrive sui social la Lega del Cane di Ostia – E dentro, piccioni ancora vivi accanto ai corpi di quelli che non ce l’hanno fatta. Dopo la segnalazione di una cittadina, i nostri volontari della sezione LNDC Animal Protection di Ostia sono intervenuti sul posto a Fiumicino, al parco Leonardo, per denunciare una situazione che, a quanto riferito, va avanti da giorni. Gli animali entrano dall’alto nei locali commerciali abbandonati, cadono dietro le vetrine e non riescono più a uscire. Alcuni sono ormai allo stremo, altri sono già morti. Abbiamo chiesto l’intervento delle autorità: sul posto è arrivata la Polizia di Stato, mentre i Vigili del Fuoco non sono intervenuti (sono poi arrivati, ndr). Ma liberare i piccioni rimasti intrappolati non basta. È necessario mettere immediatamente in sicurezza tutte le aperture con reti di protezione, come era già stato fatto in passato in un altro locale della stessa area. Noi siamo qui e continueremo a chiedere che questi animali vengano salvati e tutelati. Perché lasciare che muoiano lentamente, intrappolati dietro un vetro, non è una fatalità: è un’atrocità che può e deve essere evitata".

La situazione ha preoccupato non poco non solo i volontari, ma anche i cittadini e i residenti della zona. A destare allarme, oltre alla morte degli animali, sono anche le condizioni igieniche dell’area, dove si è accumulata una grande quantità di guano di piccione, con possibili conseguenze anche per la salute pubblica.

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