Da oggi sono scaricabili 1,5 milioni di certificati vaccinali per chi ha completato il percorso di vaccinazione contro il Covid nel Lazio. Si tratta di un attestato che al momento ha la validità di qualsiasi altro certificato sanitario, ma che nei prossimi mesi potrebbe rappresentare una sorta di passaporto, di ‘Green Pass', necessario per spostarsi e viaggiare, ma anche per accedere a locali, palestre e discoteche, su modello di Israele. In un'intervista rilasciata a La Repubblica, l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, ha spiegato che "il certificato vaccinale potrebbe diventare qualcos'altro da un semplice documento, riportando informazioni già presenti all'interno del sistema sanitario regionale, come l'esito di un tampone molecolare o di un test sierologico".

"Tra gli obiettivi vaccinare i 30enni a giugno"

D'Amato spiega che "tra gli obiettivi della campagna vaccinale del Lazio c'è la somministrazione delle dosi tra fine aprile e le prime settimane di maggio per le classi d'età 59-50. Da metà maggio ai primi di giugno i 49-40enni, a fine giugno dai 39 ai 30". L'assessore precisa che: "Ciò dipende dalle disponibilità dei vaccini, intorno al 20 aprile Ema, dovrebbe pronunciarsi su Johnson. Se ci fosse una limitazione questo rallenterà la campagna vaccinale, il monodose sarebbe il più semplice da gestire per le fasce più giovani, ad esempio negli hub drive in".

Il Lazio dal 26 aprile è zona gialla: cosa cambia

D'Amato è positivo ed è sicuro che a partire dal 26 aprile "il Lazio tornerà in zona gialla". Con il cambio di colore riapriranno finalmente al servizio al tavolo e al bancone per i clienti bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Si potrà nuovamente praticare sport di squadra e le scuole torneranno in presenza al cento per cento. "Ci rassicura il fatto che un gran numero di docenti e personale scolastico è stato vaccinato" spiega D'Amato. Parola d'ordine ‘prudenza' chiarisce l'assessore, non sarà un libera tutti: "Resterà il coprifuoco, bisogna valutare passo passo l'andamento epidemiologico".