Crisi degli affitti brevi dopo il Giubileo: proprietari in fuga, prezzi destinati a calare

L'effetto Giubileo è già finito e potrebbe essere una buona notizia per chi cerca casa. Più della metà degli immobili messi sul mercato degli affitti brevi di Roma nel corso del 2024, in previsione dell'Anno Santo, torneranno a un uso residenziale. Per molti la scelta di improvvisarsi operatori turistici, incentivata dall'immediatezza di piattaforme come AirBnb, non ha funzionato.
Secondo le stime dell'agenzia immobiliare SoloAffitti, si andrà verso un riequilibrio del mercato. Per vedere ricadute sui prezzi bisognerà aspettare ancora qualche mese, ma le stime prevedono ribassamenti anche del 20%. "La pressione sui canoni si è fermata e questo ridà spazio di scelta agli inquilini", commenta la CEO di SoloAffitti, Silvia Spronelli, a Fanpage.it.
La fuga dagli affitti brevi a Roma
Secondo uno studio del centro di elaborazione dati di SoloAffitti, tra il 50 e il 60% dei proprietari che avevano tentato l'"avventura" dell’affitto breve è rientrato nei contratti di lungo periodo nel corso dell'ultimo anno. Infatti, fra gennaio 2024 e 2025 gli appartamenti privati registrati al Comune di Roma per gli affitti brevi erano aumentati di 4.247 unità in un solo anno, arrivando a oltre 20mila. Di questi nuovi arrivi, una metà abbondante sta tornando indietro.
"Non è una crisi degli affitti brevi – spiega Silvia Spronelli – ma un riequilibrio del mercato. Molti proprietari privati, usciti dalla locazione residenziale a fine 2024 per intercettare il Giubileo, hanno scoperto che la gestione dell’affitto breve è più complessa, più onerosa e meno automatica di quanto immaginato".
Tornano indietro gli albergatori improvvisati
È questo il profilo di proprietari che è tornato verso la locazione a lungo termine – "per loro una scelta più sostenibile e coerente con le aspettative di rendimento nel tempo", aggiunge Spronelli – o ha addirittura optato per la vendita. Questi affittuari, che non offrivano servizi come colazione, pulizia quotidiana o assistenza all'ospite, hanno visto il loro sogno di una rendita semplice e immediata spezzarsi davanti alla realtà del mercato.
Quelle che si sono consolidate come strutture imprenditoriali, invece, non torneranno indietro. Bed and breakfast, cav (case e appartamenti vacanza), affittacamere, case per ferie sono attività d’impresa con regolare partita IVA. La loro gestione richiede investimenti, lavoro e organizzazione. Una scelta imprenditoriale che quasi tutti porteranno avanti.
Aumenta l'offerta, diminuiscono i prezzi?
Così aumenterà l’offerta residenziale. I dati di SoloAffitti mostrano un aumento degli annunci per affitti a lungo termine già nel 2025, ma la tendenza dovrebbe crescere nel corso di quest'anno. Secondo l'agenzia d'intermediazione immobiliare, questo dovrebbe contribuire a portare più stabilita nel mercato delle locazioni, soprattuto nelle grandi città come Roma.
Per vedere gli effetti dell'aumento dell'offerta sui canoni, tuttavia, bisognerà aspettare ancora un po'. Se per adesso non si registra un calo dei prezzi al metro quadro, la seconda metà del 2026, con la chiusura dei contratti attivi al momento, potrebbe portare novità.
Dove scenderanno i canoni a Roma
La stima, entro la fine dell'anno, è di una riduzione di circa il 10% dei canoni d'affitto richiesti mediamente a Roma, ma nelle zone più periferiche della Capitale di potrebbero essere picchi anche del 20%. In questi quartieri si sono spostati tanti inquilini che negli ultimi tempi non sono riusciti a trovare casa in zone più centrali alle quali erano abituati.
Con il riassestamento dell’offerta la pressione sulle periferie dovrebbe diminuire, ma, come spiega Silvia Spronelli, "nei quartieri di pregio i canoni hanno ormai una natura strutturale e difficilmente torneranno sui livelli pre-2024". Parliamo dei rioni del centro storico, di Prati, Trieste ma anche delle zone del Policlinico e di piazza Bologna, dove non si prospettano cali dei prezzi che al momento sono altissimi.