Posti letto Covid19 pieni in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. Occupati tutti i 69 posti disponibili, secondo gli ultimi dati diffusi dalla direzione sanitaria del nosocomio capitolino. La situazione, ad ogni modo, resta gestibile, anche grazie al buon funzionamento della rete regionale sanitaria. Ma la soglia di allarme resta alta. Secondo i vertici del Gemelli i ricoveri negli ultimi giorni sarebbero in aumento: una ventina di ingressi si sarebbe registrata solo stanotte. A preoccupare è anche il flusso dei ricoveri non Covid al Pronto Soccorso che, a differenza della prima ondata, nella seconda, tutt'ora in corso, non si sono arrestati. Sono tante, infatti, le ambulanze sia del 118 che private che arrivano quotidianamente al Gemelli.

Solo due giorni fa, il responsabile del pronto soccorso del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, Francesco Franceschi, aveva detto ai microfoni di Fanpage.it: "Abbiamo avuto un aumento del flusso Covid come ci aspettavamo, in questo momento siamo al picco, avremo altri sette o dieci giorni di incremento degli accessi e speriamo che poi ci sarà una discesa. La differenza non è tanto nel flusso dei pazienti Covid o sospetti tali, quanto in quello degli altri cosiddetti ‘standard' – spiega – Il numero dei pazienti Covid è stabile e in linea alle precedenti ondate, mentre il flusso dei pazienti non Covid ha mostrato un aumento del 50/60 per cento. Questo è un bene perché i cittadini che hanno bisogno di recarsi in pronto soccorso per altre necessità ne usufruiscono, anche se ciò mette maggiormente in difficoltà gli ospedali". Attentamente monitorata anche la situazione delle varianti Covid, al momento, secondo Franceschi, la più diffusa tra i pazienti del Gemelli è quella inglese.