24.779 CONDIVISIONI
Covid 19
14 Novembre 2020
18:32

Covid, morto infermiere di 48 anni dell’ospedale San Filippo Neri: “Era un gigante buono”

È morto con la Covid19, all’età di 48 anni, l’infermiere Luciano Quaglieri del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma. A dare il triste annuncio è stata l’Asl Rm1 che sul suo profilo social ha espresso vicinanza alla famiglia di Quaglieri per la terribile perdita. I colleghi: “Era un gigante buono, ci mancherà”.
A cura di Pierluigi Frattasi
24.779 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

È morto con la Covid19, all'età di 48 anni, l'infermiere Luciano Quaglieri del Pronto Soccorso dell'Ospedale San Filippo Neri di Roma. A dare il triste annuncio è stata l'Asl Rm1 che sul suo profilo social ha espresso vicinanza alla famiglia di Quaglieri per la terribile perdita. “È con profondo cordoglio – scrive la Direzione Aziendale dell'Asl Rm1 – che partecipiamo la scomparsa di Luciano Quaglieri, infermiere del pronto soccorso del San Filippo Neri. Il nostro saluto d'addio è per un professionista riconosciuto da tutti per l'impegno e la dedizione al suo lavoro. Esprimiamo sincera partecipazione e vicinanza con affetto alla famiglia, certi di interpretare il sentire di tutta la comunità aziendale”.

Infermiere morto con il Coronavirus, solidarietà dei colleghi

Quaglieri era molto stimato e amato da tutto il personale sanitario del nosocomio romano. Anche il neurochirurgo Shahram Shekrat, ha voluto dedicargli un ricordo sulla sua bacheca Facebook: "Il nostro Lucianone non ce l’ha fatta – scrive – Un gigante di più di due metri, uno degli angeli del San Filippo, intento a curare i pazienti e a proteggere con la sua imponenza i colleghi dai medesimi, è morto dopo aver contratto il Covid. Un dolore scellerato ci ha investito tutti. Non ho più parole. Piango un amico che non avrò mai conosciuto abbastanza. Spero nella gratitudine delle migliaia di pazienti che questo uomo ha assistito”. “Era un colosso – racconta Giuseppe Ducci, direttore del dipartimento di Salute mentale della Asl Rm1 – mi sono trovato tante volte a lavorare con lui in Pronto Soccorso con pazienti violenti, resi aggressivi dall'assunzione di sostanze stupefacenti. Lui sapeva sempre come prendere le persone, aveva una grande capacità. Era amato da tutti. Lascia un buco. Una perdita gravissima".

24.779 CONDIVISIONI
31047 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni