I nuovi contagi da coronavirus diagnosticati nel Lazio lunedì 23 novembre 2020 sono stati 2341 (ieri erano stati 2533, 192 in più). Nelle ultime 24 ore la Regione Lazio ha comunicato 38 decessi, 18 in più rispetto a ieri, quando ne erano stati comunicati 20. I guariti sono 457. A Roma città i contagi sono 1421, mentre nelle province 533, con tredici decessi. Sono stati processati oltre 20mila tamponi, circa 4mila in meno rispetto a ieri (erano intorno ai 25mila). Sale leggermente il rapporto tra positivi e tamponi, calano le terapie intensive. Dimezzata l’incidenza cumulativa: per 100 mila abitanti passiamo da 558 a 275 casi. "Il virus rallenta la sua corsa, ma bisogna continuare con le misure adottate – commenta i dati di oggi l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato – Una delle principali cause di diffusione del virus nella prima fase tra il febbraio e il marzo scorso sono stati gli esiti delle cosiddette settimane bianche. Non ripetiamo gli stessi errori".

I dati sui ricoveri per Covid nella Regione Lazio

I pazienti Covid-19 positivi con sintomi attualmente ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali della rete del Lazio sono 3351 (ieri erano 3298, quindi 53 in meno). Quelli ricoverati in terapia intensiva sono 335 (ieri erano 339, 4 in meno). In isolamento domiciliare ci sono 80203 persone. In totale i positivi nel Lazio sono 83889. Complessivamente, ricordiamo, la rete Covid del Lazio può contare su circa 5300 posti letto, di cui circa 900 di terapia intensiva.

I contagi di coronavirus nel Lazio

Asl Roma 1: 476 casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Venti sono ricoveri, nove i decessi di 64, 77, 84, 85, 87, 89, 89, 91 e 95 anni con patologie;

Asl Roma 2: 762 casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Trecentosessantacinque sono i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Nove decessi di 67, 68, 74, 75, 76, 80, 81, 85 e 86 anni con patologie;

Asl Roma 3: 183 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sette decessi di 50, 65, 69, 72, 72, 73 e 82 anni con patologie;

Asl Roma 4: 30 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Un decesso di 76 anni con patologie;

Asl Roma 5: 112 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Un decesso di 89 anni con patologie;

Asl Roma 6: 245 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Otto decessi di 60, 76, 80, 81, 82, 87, 94 e 99 anni con patologie;

Asl di Latina: 257 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Quindici i casi con link a centro di accoglienza notturno a latina dove è in corso l’indagine epidemiologica. Quattro decessi di 68, 82, 85 e 86 anni con patologie;

Asl di Frosinone: 83 casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Due decessi di 67 e 90 anni con patologie;

Asl di Viterbo: 101 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Tre decessi di 43, 75 e 85 anni con patologie;

Asl di Rieti: 92 casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Quattro decessi di 72, 87, 89 e 90 anni con patologie.

Bollettino Spallanzani 23 novembre

Il bollettino medico dell'ospedale Lazzaro Spallanzani di domenica 23 novembre registra 262 pazienti positivi ricoverati, tra cui 46, più gravi, che necessitano di supporto respitatorio, si trovano nel reparto di terapia intensiva. L'Inmi comunica che da inizio emergenza ad oggi sono 1276 le persone dimesse dal centro Covid, perché asintomatiche o con sintomi lievi della malattia, con condizioni di salute tali da non necessitare ricovero ospedaliero. Alcune hanno fatto ritorno presso la propria abitazione per l'isolamento domiciliare fino a tamponi negativi, mentre altri sono stati trasferiti presso strutture del territorio, dove sono rimaste fino alla completa guarigione.