"Dalle 24 di questa notte scatta il divieto di spostamenti notturni fino alle 5 del mattino in tutto il Lazio. Questa misura, lo voglio sottolineare, è importante per scongiurare il lockdown, perciò l’impegno di tutti è fondamentale, vinciamo insieme la sfida che da mesi stiamo affrontando. So bene quanto possa sembrare difficile, ma è un passo necessario che può rivelarsi decisivo, non molliamo, continuiamo a restare uniti, rispettiamo le regole e ricordiamoci sempre: mascherine, mani igienizzate e distanziamento sociale", ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Coprifuoco Lazio, dalle 24 vietati tutti gli spostamenti

L'ordinanza firmata dal governatore impone il coprifuoco dalle 24 alle 5 di mattina del giorno successivo. Zingaretti ha ricordato esplicitamente che "l'impegno di tutti sarà fondamentale" per "scongiurare il lockdown". Una chiusura generale che il presidente della Campania ha già chiesto ufficialmente al governo nel corso di una diretta Facebook. In merito all'ordinanza in vigore da stanotte nel Lazio, la direttrice generale dell'Istituto Spallanzani di Roma, Marta Branca, ha dichiarato a Fanpage.it: "Questa ordinanza risponde a una necessità e cioè quella di gestire l'aumento dei contagi. Questo perché durante la notte si effettuano delle attività a cui forse, per un periodo di tempo, si può anche rinunciare. Ad esempio assembramenti o gruppi, soprattutto di ragazzi, fuori dai locali". E ha aggiunto: "Ultimamente i cluster principali avvengono proprio nelle famiglie: tornare in famiglia, specialmente per i ragazzi, coloro che si muovono di più durante le ore notturne, significa, a volte, portare nelle case il contagio. Io mi auguro che sia sufficiente. Questa ordinanza vorrebbe fare capire ai cittadini quanto è importante che tutti siano responsabili. Lavare le mani, tenere le mascherine, mantenere le distanze ed evitare gli assembramenti: se tutti lo facessero, aumenterebbe di mille volte la possibilità di evitare il contagio. Se questo viene compreso, allora può bastare. Altrimenti il rischio è che si debba imporre altri divieti, che saranno progressivi".