Aumentano i casi di pazienti di coronavirus ricoverati all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. Il bollettino emesso dalla struttura specializzata in malattie infettive e primo Covid Hospital della capitale, rende noto che ad oggi – martedì 22 settembre – i positivi al tampone sono 107, di questi 14 in condizioni più gravi si trovano ricoverati nel reparto di terapia intensiva. Un mese fa in terapia intensiva si trovavano 3 pazienti, una proporzione che dà un'idea molto chiara dell'aumento dei contagi registrato nelle ultime settimane e del nuovo aumento dei casi di ospedalizzazione. "I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono, a questa mattina, 704″, conclude la nota.

Vaia (Spallanzani): "Virus non ha non pietà con i più fragili"

Il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia ha spiegato all'Agi come l'aumento delle terapie intensive è dovuto "essenzialmente a un aumento consequenziale dell'età media e delle patologie concomitanti, soprattutto in persone anziane". Quindi se è vero che sono aumentati i giovani tra i contagiati, non bisogna rimuovere come il virus continui inevitabilmente a colpire anche le fasce più a rischio."Ribadisco
che il virus non ha pietà con i più fragili, gli anziani soprattutto. – sottolinea Vaia – È un tema che ci siamo posti da tempo, ma ora bisogna intervenire rapidamente sia nel territorio, potenziando le cure domiciliari, sia nelle città, immaginando spazi della socialità che impreziosiscano ed evidenzino le enormi potenzialità agli anziani che in uno scambio generazionale possono dare grande slancio alla nostra società".

L'andamento dell'epidemia nel Lazio

Ieri nel Lazio si sono registrati 198 casi di nuovi pazienti positivi al coronavirus, di questi 117 solo a Roma. Numeri che ci riportano indietro ai mesi del lockdown, e che hanno fatto lanciare un nuovo campanello d'allarme all'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato: “Bisogna tenere alta l’attenzione”.