Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha rivolto un appello ai cittadini chiedendo loro di "diradare" i loro contatti. Questo nel tentativo di piegare la curva dei contagi. Ieri lo stesso assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, aveva annunciato che se l'aumento dei casi seguirà questo trend e non diminuirà la situazione nel Lazio diventerà critica nel giro di due settimane. Così il presidente Zingaretti oggi: "La preghiera che faccio a tutti è che per i prossimi 20/30 giorni bisogna diradare i contatti fra le persone. Per almeno un mese dobbiamo alzare il livello di guardia per abbassare la curva dei contagi". Per il governatore del Lazio "servono regole e senso di responsabilità. Sta a tutti noi avere atteggiamenti responsabili".

I contagi nel Lazio

Su oltre 17mila tamponi processati, numero più alto d'Italia, oggi nel Lazio sono stati registrati 939 nuovi casi positivi e 9 morti. Nelle province si sottolinea un trend in preoccupante crescita e anche in provincia di Latina, nonostante l'ordinanza dello scorso 9 ottobre, che in qualche modo anticipava le nuove regole introdotte ieri a livello nazionale. "Ho qualche sospetto che le misure dell'ordinanza non abbiano sortito effetti. Abbiamo anticipato una serie di misure ed effettivamente negli ultimi tre giorni in particolare, compreso oggi, abbiamo registrato una crescita interessante. In ogni caso a livello regionale i dati mettono in luce una crescita dei nuovi positivi che è piu' importante rispetto a quello che sta accadendo a Latina in rapporto alla popolazione. Credo inoltre che le misure da sole non servono a se le persone non le rispettano. Va compreso che il Covid sta avanzando in modo sostenuto. Il problema è che non c'è una consapevolezza sufficiente da parte delle persone", ha dichiarato all'agenzia Dire il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati.