Convince 12enne a trasferirsi a casa sua e la violenta, arrestato pedofilo 37enne: era un amico dei genitori

All'inizio doveva essere solo un controllo per un caso di evasione scolastica, ma le indagini hanno rivelato una realtà molto più oscura. Per questo lo scorso 22 maggio, gli investigatori del Commissariato Distaccato di P.S. Tivoli-Guidonia e della Sezione di Polizia Giudiziaria della procura della di Tivoli hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un uomo di 37 anni gravemente indiziato dei reati di atti sessuali con minore degli anni 14 e detenzione di materiale pedopornografico.
I controlli iniziati dall'assenza a scuola
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli al termine di indagini incominciate nel febbraio 2025. Le ripetute mancanze da scuola dei figli di una famiglia del territorio, avevano portato a una segnalazione in commissariato. Nel corso di un controllo domiciliare effettuato con il supporto dei servizi sociali, gli agenti hanno riscontrato come la famiglia vivesse in una situazione di grave disagio abitativo e in difficili condizioni economiche. In quel frangente, i poliziotti hanno notato anche come la figlia maggiore, dodicenne, fosse assente. Secondo quanto riferito dai genitori, la ragazzina spesso stava per molto tempo lontana da casa, trascorrendo lunghi periodi in compagnia di un uomo, un amico di famiglia che la dodicenne chiamava "zio".
In casa dell'uomo anche droga e materiale per lo spaccio
Una storia che fatto scattare un campanello d'allarme. Dopo alcune indagini gli investigatori sono risaliti all'abitazione dell'uomo, un monolocale preso in affitto a gennaio nel comune di Guidonia Montecelio. La polizia ha proceduto con la perquisizione domiciliare in cui è stata trovata la dodicenne. Oltre alla ragazzina sono stati rinvenuti e sequestrati 90 involucri pieni cocaina, materiale per il confezionamento di dosi, telefoni cellulari, schede telefoniche e 3mila euro in contanti. I primi elementi raccolti hanno fatto partire l’arresto dell’uomo per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ma analisi approfondite hanno fatto emergere reati ancora più gravi.
Scoperto materiale pedopornografico
Con l’acquisizione delle relazioni dei servizi sociali e della struttura di accoglienza dove era stata portata intanto la minore, gli inquirenti hanno ricostruito come la dodicenne fosse legata all'uomo da un rapporto di dipendenza affettiva e psicologica di cui era succube. L'arrestato, inoltre, approfittando delle difficoltà psicologiche e familiari della giovane, l'aveva convinta a trasferirsi da lui in un'ambigua forma di convivenza. Dall'analisi dei dispositivi informatici dell’indagato sono, però, emersi i dettagli più raccapriccianti: nei telefoni e nelle schede di memoria sequestrate erano presenti numerosi file, video e foto, dal contenuto pedopornografico.
La somma di questi elementi ha portato l'Autorità Giudiziaria ha ritenere necessaria la misura cautelare degli arresti domiciliari, che sconterà nella propria abitazione, con l'aggiunta del dispositivo di controllo elettronico.