Concorso fantasma a Fiuggi, l’odissea dei partecipanti: “Sede cambiata due giorni prima e nessun hotel prenotato”
Una grande e sfavillante serata finale, con lustrini e abiti da sera, per un concorso di bellezza e non solo con partecipanti di ogni età e da ogni parte d'Italia. Una serata che non c'è mai stata e un concorso che si è concluso con l'intervento della polizia e la denuncia per truffa dell'organizzatrice, l'attrice 50enne romana Carmen Morello, che si sarebbe intascata le quote di partecipazione senza prenotare alcuna struttura alberghiera per le decine di famiglie arrivate a Fiuggi dopo svariati cambi di location. Ora alcuni degli agenti regionali che avevano collaborato alla selezione dei partecipanti vogliono tutelarsi e prendere le distanze dalla gestione della finale. "Stiamo formando un gruppo per valutare eventuali azioni legali", racconta a Fanpage.it uno di loro. "Ci dissociamo da quanto accaduto".
L'attesa finale de "I Superbelli" e "I Superbravi" d'Italia
Il gran finale, in programma dal 24 al 27 settembre, doveva chiudere un'estate di selezioni ed eventi regionali. Il concorso era rivolto a partecipanti di tutte le età, dai bambini di tre anni fino agli adulti di 70. Accanto a "I Superbelli d'Italia", infatti, c'era anche "I Superbravi", dedicato a chi cantava, suonava, recitava o aveva altre capacità artistiche. In palio, come riportato nella locandina circolata sui social, un "servizio fotografico professionale, esperienze uniche nel mondo della moda e dello spettacolo, visibilità e opportunità di carriera" e anche il fantastico "accesso alla finale mondiale Top Model of Universe". Una data attesa dalle centinaia di partecipanti e dalle loro famiglie.
"Alla data del 15 agosto tutti avevano già pagato – racconta l'agente che coordinava i partecipanti dalla Puglia -, anche perché c'erano state molte pressioni affinché i versamenti avvenissero subito". La destinazione prevista all'inizio per l'evento conclusivo era un resort di Ginosa Marina, in provincia di Taranto. Fino a pochi giorni prima dell'evento, quindi, famiglie e concorrenti avevano organizzato viaggi, ferie e spostamenti sulla base di quel programma. Poi, intorno al 21 o 22 settembre, è arrivato il primo cambio.
La girandola della sede e l'odissea dei partecipanti: da Ginosa Marina a Fiuggi
"Ci è stato detto che non saremmo più potuti andare lì. Prima perché era venuta meno la concessione balneare da parte del Comune di Ginosa Marina, poi perché anche il palco non era più agibile", spiega l'agente, testimone e vittima della girandola di cambiamenti. "Ci è stato comunicato che era stato spostato tutto a Sibari, in Calabria. Per noi è stato uno shock. Ci chiedevamo come fosse possibile che cambiasse tutto a pochi giorni dall'evento".
Il cambio di location ha spiazzato tutti e molti partecipanti hanno iniziato a contattare direttamente la nuova struttura per capire quali servizi fossero compresi. "Alcuni hanno contestato il fatto che non offrisse le stesse condizioni del resort di Ginosa Marina: mancavano il servizio balneare e l'animazione e le camere costavano meno. Pretendevano quindi un rimborso parziale delle quote pagate".
Ma a quel punto è cambiato tutto ancora una volta. "Secondo quanto ci è stato riferito da Carmen, il proprietario del resort, dopo aver ricevuto molte di queste telefonate di lamentela, avrebbe deciso di non ospitare più il concorso. Quindi ci ha detto di aver trovato una struttura a Fiuggi e che dovevamo andare tutti lì".
A Fiuggi nessun hotel prenotato
Tutti queste giravolte sono arrivate nei giorni a ridosso della finale, quando molti avevano già comprato i biglietti per arrivare a Bari prima di spostarsi a Ginosa Marina. Famiglie con bambini a seguito che avrebbero dovuto aggiungere le spese per raggiungere la città termale in provincia di Frosinone. Anche qui, però, la sistemazione sarebbe rimasta incerta. "Prima ci è stato detto che non si trovavano posti perché a Fiuggi c'era un altro evento. Poi che la sistemazione era stata trovata e che potevamo partire". Il primo a mettersi in viaggio è stato il gruppo delle Marche, nonostante continuasse a mancare un'informazione fondamentale: il nome dell'hotel.
"Noi continuavamo a chiedere quale fosse la struttura – prosegue il racconto dell'agente pugliese -. La risposta era: ‘Non posso ancora dirvelo, altrimenti ricominciate a chiamare per chiedere informazioni e costi. Venite e basta‘". Secondo quanto riferito al testimone dagli altri partecipanti arrivati per primi, il gruppo delle Marche non ha trovato alcuna sistemazione già prenotata. "Gli alberghi erano pieni e per la notte del giovedì sono stati loro stessi a trovare un hotel. Il giorno dopo, però, quella struttura non aveva più disponibilità e sono rimasti di nuovo senza un posto dove dormire".
Nel frattempo era stato fatto partire anche il gruppo della Sicilia. "Erano in macchina, con bambini al seguito e anche una ragazza in carrozzina. E ancora non c'era una sistemazione certa". L'agente nostro testimone ha anche cercato personalmente delle alternative. "Avevo trovato disponibilità a Frosinone e in altre zone, ma Carmen diceva di preferire una soluzione che permettesse di tenere tutti insieme".
I problemi con gli alberghi a Fiuggi: "Voleva pagare con assegni scoperti"
In quelle ore sarebbero emerse anche difficoltà nei rapporti con alcune strutture ricettive. "Da quanto ci è stato riferito, l'organizzatrice si era presentata in alcuni alberghi proponendo il pagamento con assegni. Una struttura avrebbe inizialmente accettato, ma poi avrebbe chiesto il pagamento immediato perché, sempre secondo quanto ci è stato raccontato, l'assegno non risultava coperto".
Sempre secondo il racconto, sarebbe stato poi proposto un bonifico ordinario, che la struttura non avrebbe accettato. A quel punto l'organizzazione avrebbe prospettato una soluzione di emergenza: dividere i gruppi e farli alternare nei pochi posti disponibili. "Il gruppo delle Marche sarebbe rimasto a Fiuggi fino alla finale di sabato pomeriggio e poi sarebbe ripartito. Noi della Puglia saremmo dovuti arrivare sabato mattina e prendere il loro posto per dormire almeno una notte. Campania e Lazio, invece, avrebbero dovuto tornare a casa subito dopo la serata". Per i servizi non utilizzati è stato ripromesso il rimborso di parte della quota pagata a metà agosto.
Il gruppo pugliese era il più numeroso, circa 50 persone, e proprio per la mancanza di posti non era ancora partito. "Ci era stato detto espressamente di aspettare fino a sabato mattina. Alla fine, però, dagli altri gruppi ci è arrivata la comunicazione che era saltato tutto e di non partire". Chi era già arrivato a Fiuggi, invece, avrebbe dovuto sostenere nuove spese. "Avevano già pagato il viaggio e poi anche un posto per dormire. Il venerdì alcuni hanno passato tutta la mattinata aspettando che venisse trovata una struttura. La sera, non essendo arrivata una soluzione, hanno dovuto pagare ancora di tasca propria".
Le contestazioni e l'intervento della polizia
Con l'arrivo dei primi gruppi e l'assenza delle sistemazioni promesse, la tensione sarebbe cresciuta rapidamente. A contestare apertamente l'organizzazione sarebbe stata anche una ragazza che aveva già partecipato alla finale dell'edizione precedente e aveva poi frequentato un corso di moda dell'accademia gestita da Carmen Morello a Roma. "Voleva indietro i soldi e non voleva più partecipare al concorso. Si è presentata sul posto riprendendo tutto con il telefono e facendo una diretta sui social. Ha iniziato a contestare e insultare Carmen – continua l'agente -. In seguito la madre di Morello sarebbe svenuta e sarebbe stata portata in ospedale". A quel punto è intervenuta la polizia e da lì sono partiti gli accertamenti che hanno portato alla denuncia per truffa della 50enne. Mentre le decine di famiglie arrivate a Fiuggi si sono rimesse, ancora una volta, in viaggio.