Il mese di maggio rappresenterà ancora una ‘fase transitoria' della campagna vaccinale, per stessa ammissione dell'assessore D'Amato. È previsto l'arrivo di 1,2 milioni di dosi nel Lazio nei prossimi 30 giorni e la Regione, per questo, al momento non riesce a raggiungere le 50mila somministrazioni ogni 24 ore. Da giugno in poi, però, la strategia cambierà in vista dell'arrivo di maggiori quantità di vaccino. Lo ha annunciato ieri lo stesso responsabile della Sanità Laziale. D'Amato ha spiegato che la campagna continuerà su tre livelli: uno relativo alla vaccinazione per fasce d'età negli hub e nei centri vaccinali. Il secondo consisterà nell'attività capillare di farmacie e medici di famiglia, 3mila dottori e 1200 farmacie circa in tutto il territorio. In totale "oltre 5mila strutture diffuse in modo capillare sul territorio regionale". Il terzo livello sarà invece quello dei luoghi di lavoro e, ha dichiarato D'Amato, "utilizzeremo questi giorni di maggio per concordare modalità operative con datori di lavoro e sindacati. L'obiettivo in questo caso è partire a fine mese, ma soprattutto da giugno nelle grandi aziende. Per fine agosto si punta ad aver vaccinato l'80 per cento dei cittadini del Lazio.

La campagna vaccinale del Lazio: gli obiettivi

L'obiettivo del Lazio è arrivare a fine mese con l'apertura delle prenotazioni per i 50enni e i 51enni. Attualmente possono prenotare tutti i cittadini del Lazio che hanno età uguale o maggiore di 56 anni. Per esempio il presidente Zingaretti, 56 anni da compiere, ha annunciato di avere già prenotato la vaccinazione, con la prima dose del vaccino AstraZeneca prevista per sabato. Dal 24 maggio, come anticipato a Fanpage.it dal vicepresidente di Federfarma, Alfredo Procaccini, cominceranno le somministrazioni delle dosi in farmacia e si tratterà, almeno per il momento, del vaccino Johnson&Johnson. Questo vaccino, ricordiamo, attualmente è raccomandato dall'Aifa per la popolazione con più di 60 anni e questo a causa della correlazione tra rarissimi casi di trombosi cerebrale e l'utilizzo di questo siero. I casi si sono verificati quasi esclusivamente su donne con età inferiore a 50 anni.

D'Amato: "Entro luglio vaccinati tutti i trentenni"

Non è chiaro se a giugno le dosi saranno in numero tale per permettere di procedere senza limiti di età. Questa è la speranza di Federfarma: "C'è un'alta probabilità che noi nelle farmacie vaccineremo tutte le fasce d'età restanti. A tutt'oggi non abbiamo certezze, ma l'apertura per fasce d'età biennali è stata fatta per favorire la prenotazione dei pazienti anziani. Quando toccherà a noi, questa problematica non ci sarà e quindi c'è un'alta probabilità che le vaccinazioni vengano aperte a tutte le fasce d'età senza limitazioni. Ormai saranno vaccinati tutti gli over 60, quindi probabilmente vaccineremo tutti fin da subito", ha dichiarato Procaccini a Fanpage.it. Anche il direttore dell'Istituto Spallanzani, Francesco Vaia, oggi ha  dichiarato: "Che senso ha dover attendere se si hanno 45 anni invece di 55? Tutti hanno diritto alla vaccinazione, in particolare i giovani, la scuola deve essere una priorità ed è impensabile ritrovarci a settembre con i ragazzi che ancora aspettano. Gli anziani li abbiamo messi in sicurezza, e' arrivato il momento, apriamo, da subito". Per queste ragioni è possibile che da giugno la campagna vaccinale venga estesa a tutta la popolazione, senza limiti di età, come del resto prevede la fase 5 del piano nazionale di vaccinazione: dopo la messa in sicurezza dei sanitari, degli anziani e delle categorie fragili è prevista, per l'appunto, la somministrazione delle dosi a tutti gli altri cittadini.

Nella serata di oggi l'assessore D'Amato ha dichiarato a Radio 1 di avere come obiettivo la vaccinazione dei 30enni entro la fine del mese di luglio.