Lo stupro risalirebbe alla notte di Ferragosto, e sarebbe avvenuto sulla spiaggia di San Felice Circeo, in provincia di Latina. La vittima è una ragazza romana di 19 anni che, secondo quanto ha denunciato, sarebbe stata violentata da due giovani di 24 e 25 anni anche loro in trasferta dalla capitale. Non erano due sconosciuti, i tre si erano dati appuntamento per passare la serata insieme in riva al mare, con uno dei due aveva da poco iniziato una relazione, l'amico del ragazzo invece era la prima volta che lo incontrava.

Secondo quanto ricostruito la 19enne si trovava sulla spiaggia con altri amici quando decide di seguire i due ragazzi. I tre camminano fino ad arrivare in un luogo isolato, lungo il tratto di spiaggia libera ‘Paglia Verde' e i due la costringono ad avere un rapporto sessuale a turno con entrambi. La ragazza si è fatta visitare e medicare all'0spedale di Fondi, per poi fare denuncia al commissario di San Basilio solo alcuni giorni dopo.

Un racconto dettagliato e terribile quello della ragazza, che ha spiegato come si fidasse di quel ragazzo di buona famiglia appena laureato in Giurisprudenza, che invece l'ha violentata assieme a un altro studente universitario di qualche anno più grande di lei che non aveva mai neanche incontrato prima. Ora i due ragazzi sono stati denunciati a piede libero con l'accusa di violenza sessuale da Martina Tartaglione, sostituto procuratore della Repubblica di Roma.

Uno stupro al Circeo, un episodio che non può richiamare alla mente un episodio di cronaca che ha segnato l'immaginario collettivo del paese e la storia delle lotte delle donne in Italia: il massacro del Circeo, quando tre giovani di buona famiglia  – Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira  – massacrarono e violentarono due giovani provenienti da un quartiere popolare di Roma, Donatella Colasanti che sopravvisse agli abusi e le torture, e Rosaria Lopez che invece venne assassinato dopo le violenze.