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Cerca di uccidere la nuora a colpi di mannaia perché vuole lasciare il figlio: 85enne ai domiciliari

È uscito dal carcere e si trova ai domiciliari con braccialetto elettronico l’anziano che ha cercato di uccidere la nuora a colpi di mannaia a Roma. Il gip ha escluso premeditazione e minorata difesa.
A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio
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M. T. è ai domiciliari con braccialetto elettronico. Questa la decisione del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma nei confronti dell'ottantacinquenne indagato per tentato omicidio, per aver cercato di uccidere la nuora a colpi di mannaia nel quartiere Gianicolense a Roma la mattina di mercoledì scorso 25 febbraio. Il gip Luca Battinieri oggi ha convalidato la misura di custodia cautelare ma, come riporta AdnKronos, ha disposto i domiciliari con braccialetto elettronico. Il gip ha inoltre escluso nella stessa sede della convalida dell'arresto le aggravanti della premeditazione e della minorata difesa.

"Lo stato embrionale delle indagini non accredita a sufficienza il disegno preordinato, essendo parimenti plausibile che l'indagato abbia ceduto ad un impulso estemporaneo – scrive il gip nell'ordinanza – Né, decisivo in senso contrario, è il dato che avesse con sé la mannaia dal momento che la sua abitazione non è particolarmente distante dal luogo del fatto motivo per cui potrebbe essersene munito poco prima di aggredire la vittima". L'uomo è uscito dunque dal carcere dov'era stato condotto e riportato nella sua abitazione.

La donna ferita a colpi di mannaia salvata da un maresciallo dell'Arma

Al momento dei fatti la donna, una quarantunenne, aveva appena accompagnato i figli a scuola nel quartiere Gianciolense. Improvvisamente il suocero l'ha aggredita, colpendola con una mannaia e ferendola. A fermare l'aggressore è stato il maresciallo dei carabinieri Lorenzo Librandi, che era libero dal servizio. Il militare è intervenuto prontamente, riuscendo a immobilizzare l'anziano fino all'arrivo della pattuglia dei carabinieri della Stazione di Roma Bravetta, che lo hanno portato via. La donna vittima di violenza è stata invece soccorsa dal personale sanitario giunto in ambulanza, che l'ha presa in carico e l'ha trasportata all'ospedale San Camillo in codice rosso. Non si trova in pericolo di vita, ha riportato diverse ferite alla testa, al volto e alla mano.

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