Caso Orlandi, chi è Dolores Brugnoli convocata in commissione: cosa c’entra con Emanuela e con la BMW

Continuano le audizioni in commissione bicamerale d'inchiesta sui casi di scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Dopo l'audizione al giornalista Pino Nicotri, schierato a favore della pista familiare; quella di Ornella Carnazza, ex di Marco Accetti fotografo che si è autoaccusato di entrambi i rapimenti e di Marco Accetti stesso, poi saltata per sua richiesta, continuano le convocazioni. Per la giornata di domani, giovedì 5 febbraio 2026, è stata convocata Dolores Brugnoli: chi è cosa c'entra la donna con il caso Orlandi.
Nuova audizione sul caso Orlandi: cosa c'entra con Emanuela e la BMW.
Sarà ascoltata domani, giovedì 5 febbraio 2025 in commissione bicamerale d'inchiesta sui casi di Scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori Dolores Brugnoli. Oltre a lei, è prevista l'audizione di Armando Palmegiani, autore del libro Emanuela Orlandi. 40 anni di depistaggi.
Ma chi è Dolores Brugnoli e come si è arrivati a lei? Se si pensa al caso Orlandi al nome "Dolores" è facile che venga in mente Suor Dolores, la direttrice della scuola di musica frequentata da Emanuela Orlandi, che metteva in guardia le sue studentesse da Don Vergari, suggerendo loro di non avvicinarsi al sacerdote. Ma non si tratta di lei, che è morta alla fine degli anni Ottanta. Il nome di Brugnoli, invece, come riporta Ansa, è stato individuato dai membri della commissione nell'ambito delle ricerche e degli accertamenti sulla presenza o meno sul luogo della scomparsa di Emanuela di una Bmw. Quella BMW, la cui presenza in un primo momento è stata riscontrata dall'agente dei servizi segreti Giulio Gangi, sarebbe stata notata anche da un poliziotto e da un agente della polizia locale.
Cosa c'entra la BMW con la scomparsa di Emanuela Orlandi
I commissari della bicamerale d'inchiesta vogliono adesso fare chiarezza sul ruolo della BMW che, come è stato già a lungo tempo nei decenni passati, potrebbe tornare a rivestire un ruolo centrale nella vicenda. La BMW, secondo alcuni verde secondo altri grigio ma comunque pur sempre metallizzata, potrebbe celare un dettaglio importante.
Ad accorgersi dell'automobile, davanti al Senato, Bruno Bosco, che nel 1983 era Sovrintendente capo della Polizia addetto alla sicurezza del Senato e che nell'ottobre del 2024 è stato chiamato a parlare in commissione d'inchiesta, in modalità secretata, e l'agente Alfredo Sambuco, che nel frattempo è morto. Entrambi hanno raccontato della presenza dell'automobile e di un uomo, piuttosto giovane, che aveva con sé una valigetta, passato alle cronache come il ragazzo dell'Avon. Marco Accetti ha dichiarato di essere il ragazzo dell'Avon, ma le sue versioni si sono spesso rivelate contraddittorie e inaffidabili.
La BMW e la pista "dei cinematografari": cosa c'entra l'auto con le indagini
A possedere una BMW in quegli anni, però, sarebbe stato anche Bruno Mattei, un regista di B-Movie di 52 anni che si troverebbe al centro della pista nota come quella dei cinematografari. Dopo anni in cui, di questa pista, se ne è parlato ad intermittenza, nelle scorse settimane sarebbero stati riscontrati dei legami fra Emanuela Orlandi e il regista. I due sarebbero stati legati non soltanto indirettamente tramite alcune persone che frequentavano la scuola di musica, in particolare la figlia di una coppia di custodi e il suo fidanzato, ma anche da un appunto, reso noto dal presidente della commissione il senatore Andrea De Priamo, che sarebbe stato scritto a mano dalla quindicenne e in cui viene fatto riferimento a un cineforum organizzato a poca distanza dalla villa di Mattei.