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Cannone del Gianicolo: tutto quello che si deve sapere sullo sparo a mezzogiorno

Un rito che si ripete dal 1847, un’esperienza da provare. Salire sul Colle del Gianicolo per assistere al colpo del cannone è un modo per entrare a pieno nella pelle e nella storia di Roma: ecco come arrivare, cosa vedere e la storia.
A cura di Redazione Roma
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Che ci sia pioggia, sole, caldo, freddo, neve o afa, non importa. Ci sono cose che si ripetono precise e puntuali, riti inamovibili e tra questi c'è il cannone del Gianicolo a Roma, che dal 21 aprile 1959 ogni giorno spara un colpo a salve alle dodici in punto dando il via a tutte le campane delle chiese di Roma, così che possono suonare all'unisono il mezzogiorno. Questa tradizione risale a papa Pio IX, che istituì nel 1846 questo tipo di rituale. Ancora oggi, continua a ripetersi davanti gli occhi di turisti e curiosi che rimangono a bocca aperta.

Le Origini


La collocazione iniziale del cannone era Castel Sant'Angelo, per poi passare sulle pendici di Monte Mario, ed essere quindi definitivamente trasferito sul Gianicolo solo successivamente, proprio sotto alla statua di Garibaldi, esattamente il 24 gennaio 1904. L'unico periodo in cui la tradizione fu interrotta fu durante la II Guerra Mondiale ma il 21 aprile 1959, in occasione del 2712° Anniversario della Fondazione di Roma, il cannone riprese la sua attività.

Il Cannone

Si dice che il primo cannone a sparare dal Gianicolo fosse proprio quello usato dall’artiglieria del Regno d’Italia per aprire la breccia di Porta Pia ed entrare a Roma nel 1870. Oggi il segnale che dà il via libera allo sparo del cannone arriva via telefono, ma in passato era stabilito dall’Osservatorio del Collegio Romano e indicato dalla caduta di una sfera di vimini lungo un’asta posta sul tetto della chiesa di Sant'Ignazio, che un militare osservava con un binocolo e che, quando la palla cadeva, dava il via per il colpo.

Come arrivare e cosa vedere

Salendo sul Colle del Gianicolo, è possibile assistere gratuitamente tutti i giorni alle 12:00 in punto al classico sparo del cannone. Arrivarci è semplice. Il Gianicolo si trova a Trastevere e ha diversi ingressi. I principali sono quelli da via San Giuseppe Garibaldi, piazza S. Onofrio, Piazza della Rovere e largo di Porta San Pancrazio. La terrazza del Gianicolo può essere raggiunta con il tram numero 8 partendo dalla fermata della Stazione di Trastevere (la direzione da seguire è largo Argentina) e scendendo a quella di fronte al Ministero della Pubblica istruzione. A questo punto si prende l'autobus numero 115 che porta direttamente al Gianicolo.

È proprio qui che inizia la magia: la terrazza infatti offre uno spettacolare panorama sul centro storico di Roma, tra i più romantici della città. Oltre ad ammirare i busti dei garibaldini e la mitica statua di Anita Garibaldi a cavallo, è possibile notare anche il carcere Regina Coeli.

Se poi si prosegue oltre e si prende la direzione di piazza della Rovere, ci si trova di fronte alla celeberrima Quercia del Tasso, dove è possibile ammirare anche il convento di Sant'Onofrio. Dalla terrazza del Gianicolo si può raggiungere infine l'Orto Botanico, nato nel XXIII secolo come vivaio del Vaticano.

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