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Coronavirus
20 Luglio 2021
11:07

Calenda: “Raggi ci dica se è vaccinata”. Il Campidoglio: “La sindaca ha gli anticorpi ancora alti”

Carlo Calenda ha chiesto alla sindaca Virginia Raggi se abbia ricevuto la sua dose di vaccino. Dal Campidoglio hanno fatto sapere che la prima cittadina ha gli anticorpi ancora alti, e sta seguendo le indicazioni del suo medico curante. Aveva contratto il covid a novembre 2020, ossia otto mesi fa.
A cura di Natascia Grbic
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"Dopo aver contratto il virus ha seguito il protocollo. Ha gli anticorpi ancora alti. Segue, come chiunque, i consigli del medico rapportati alla sua condizione clinica". Questa la risposta da parte del Campidoglio, e riportata da la Repubblica, sulla domanda che in queste ultime ore gli sfidanti alla carica a sindaco di Roma stanno ponendo a Virginia Raggi. Ossia: la prima cittadina si è vaccinata o meno? Il primo a domandare alla sindaca se abbia ricevuto la sua dose di vaccino è stato Carlo Calenda. "Virginia Raggi non è una questione sulla quale puoi semplicemente sottrarti ad una risposta. Ti sei vaccinata o no?", chiede il candidato di Azione su Twitter. E Roberto Gualtieri rincara la dose: "Io, come tutti i romani, non so se la sindaca sia vaccinata o meno. Quello che so è che avrebbe dovuto dare il buon esempio, invitando da tempo tutti i romani a farlo. Tutti si devono vaccinare sopra e sotto i 40 anni, al contrario di quello che sostengono Lega e Fratelli d'Italia. Non si gioca con la salute dei cittadini".

La sindaca Virginia Raggi aveva contratto il coronavirus a novembre 2020 e, come da prassi, si era messa in isolamento fino a quando non è risultata negativa. Fino ad allora è rimasta separata dal resto della famiglia, asintomatica, nella stanza del figlio dove continuava a svolgere il lavoro da sindaca di Roma. Il 15 novembre il tampone fatto è risultato negativo, il 16 è tornata in Campidoglio. Secondo una direttiva del ministero della Salute, "è possibile considerare la somministrazione di un'unica dose di vaccino anti-SarsCoV-2/Covid-19 nei soggetti con pregressa infezione da Sars-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa”. La sindaca lo ha contratto otto mesi fa, ma dal Campidoglio spiegano che le decisioni prese da Raggi sono state valutate in accordo con il suo medico curante.

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