Blitz neofascista a Torpignattara dopo la festa multiculturale dei bimbi: ‘Prima gli italiani’

Una scritta razzista corredata da una croce celtica è apparsa sul muro di una chiesa nei pressi del parco Sangalli nel quartiere Torpignattara a Roma. "Prima gli italiani, riprendiamoci i quartieri", scritto poche ore dopo la Festa delle lingue madri, un evento dedicato alla multiculturalità che giovedì 26 febbraio ha coinvolto più di trecento bambini e bambine. A denunciarlo la consigliera regionale e coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico Marta Bonafoni, che in una nota aggiunge: "Serve una chiara condanna da parte di tutti e un serio approfondimento da parte degli organi competenti su questo ennesimo gesto".
La scritta dopo la Festa delle lingue madri
"La diversità culturale, come hanno dimostrato le tante iniziative promosse negli anni dalle realtà locali, è il valore aggiunto e identitario di Torpignattara", aggiunge la consigliera. Anche per questo si è tenuta la Festa delle lingue madri, una giornata organizzata da associazioni e scuole del quartiere con attività per bambini e ragazzi incentrate sul tema della lingua, intesa come strumento di emancipazione, come legame con la storia personale e della propria comunità e come forma di espressione individuale e collettiva.

Le iniziative dell'estrema destra a Torpignattara
Proprio perché realizzata dopo un evento come questo, dedicato ai più giovani, la scritta sarebbe ancora più grave. "Un atto vergognoso realizzato nella notte da chi, in passato e in più occasioni, è stato già respinto dal quartiere, che non è disposto ad accettare intolleranza e odio", aggiunge Marta Bonafoni. Nel corso degli ultimi mesi Torpignattara, una delle zone più popolari e multietniche della Capitale, è stata teatro di vari tentativi da parte di gruppi di estrema destra di fomentare tensioni razziali. A dicembre erano comparsi manifesti e volantini con l'invito ad "arruolarsi" in ronde "per difendere Roma". Tentativi respinti dalle proteste dei residenti e delle associazioni antifasciste, mentre per due volte la Questura ha vietato per due volte la "passeggiata della sicurezza" proprio al parco Giordano Sangalli.
Altre iniziative – fra cui una mozione in Municipio da parte dei consiglieri di Fratelli d'Italia presentata a novembre scorso – sono nate in protesta contro la "situazione commerciale", cioè l'eccessiva, secondo alcuni, apertura di minimarket, caf, negozi di telefonia e money transfer. Cioè tutte le attività gestite prevalentemente da cittadini stranieri o che offrono servizi per i migranti.