Bianca prende a pugni tre cani per salvare il suo Will: “Ho perso un dito, potevano sbranarci”
Sub-amputazione e frattura scomposta dell'ultima falange del mignolo e perdita dell'unghia del dito medio della mano destra; un morso profondo alla mano sinistra. Sono le conseguenze permanenti che ha riportato Bianca, ventisette anni, che si è trovata faccia a faccia con tre cani simili ai pitbull, che giravano per Fiumicino con il loro padrone, ma senza guinzaglio. È successo intorno alle ore 18 di sabato scorso 3 ottobre in zona Focene. Attraverso Fanpage.it Bianca denuncia l'accaduto, chiedendo che i proprietari dei cani prestino più attenzione e alle autorità che vengano fatti controlli.
"Avrebbero potuto sbranarci a entrambi"
Bianca era a passeggio assieme al suo piccolo Will, un West Highland Terrier di otto anni. "Abbiamo incrociato i tre cani mentre svoltavamo un angolo e ci hanno aggredito. Volevano sbranare Will, ero convinta che non ce l'avrebbe fatta, lo vedevo indifeso". È nel momento in cui la ventisettenne ha temuto che avrebbero ucciso il suo cane che ha combattuto: "Ho preso a pugni i tre cani, cercavo di colpirli in testa, sul muso e sulla schiena per fermarli, ma avevo l'impressione che non sentissero nulla. Non li ho presi a calci, perché ho pensato che, se mi avessero ferita alle gambe sarei potuta cadere e per me sarebbe stata la fine, avrebbero potuto sbranarci a entrambi".
Ha subito danni permanenti alle mani
Bianca purtroppo a seguito dell'aggressione ha subito danni permanenti alle mani: "Sub-amputazione e frattura scomposta dell'ultima falange del mignolo e perdita dell'unghia del dito medio della mano destra; un morso profondo alla mano sinistra. Mi ritengo fortunata, perché so che episodi simili sono invece purtroppo finiti in tragedia. Se non fossi intervenuta Will sarebbe probabilmente morto. Non ricordo quanto tempo sia durata l'aggressione, all'inizio non mi ero neanche resa conto che avessi perso un dito, né di essere stata morsa, poi ho visto il sangue".
I morsi non hanno lesionato gli organi vitali di Will
Successivamente i tre cani si sono allontanati e con loro anche il padrone. "Ci hanno soccorso diverse persone, tra le quali i gestori di una pizzeria, che mi hanno sentito gridare e hanno chiamato un'ambulanza, a me hanno trasportato all'ospedale San Camillo, mentre il mio compagno si è occupato di portare Will dal veterinario. Ero molto preoccupata per lui". Will sta bene, ha riportato dei morsi su tutto il corpo, alcuni molto profondi, ma non hanno lesionato organi vitali. È stato ricucito con delle spillette. "Poteva morire, ma ce la sta facendo, ha una capacità di ripresa eccezionale".
Bianca raccontando la sua storia vorrebbe che le persone in possesso di cani prestino attenzione e che vengano fatti controlli. "Mi auguro che ciò che è successo a noi non si ripeta" dice. E aggiunge: "Rivolgo un appello a chiunque abbia cani, soprattutto di grande mole: la sicurezza degli altri non può essere lasciata al caso. La libertà dei vostri animali finisce dove comincia la sicurezza degli altri. Perché nessuno deve trovarsi a lottare a mani nude per la vita del proprio animale, di qualcun altro, o della propria. Nessuno dovrebbe vedere il proprio cane quasi squartato davanti ai propri occhi e rischiare di perdere parti delle proprie mani per salvarlo".
La sorella di Paolo Pasqualini sbranato da tre rottweiler: "Nessuna ordinanza impone controlli"
Sulla vicenda è intervenuta Priscilla, la sorella di Paolo Pasqualini, il trentanovenne sbranato da tre rottweiler nel bosco Macchia Grande di Manziana l'11 febbraio del 2024. "Dopo l'uccisione del cane Dodo avvenuta nell'aprile del 2026 sempre a Focene, il Comune ha emesso una ordinanza sindacale, proprio per prevenire tali aggressioni canine" spiega Pasqualini.
"Tuttavia, l'ordinanza sindacale emessa, oltre ad essere uguale all'ordinanza nazionale del Ministero della Salute, di fatto non prevede che alcuna autorità faccia controlli per verificare se tali norme stabilite vengano poi nella pratica rispettate. Tanto che c'è stata un'altra aggressione da parte di cani simil pitbull, diversi dai precedenti". E aggiunge: "Con la cittadinanza stavamo valutando di effettuare un referendum comunale di tipo propositivo, al fine che venisse attuato un piano comunale di vigilanza sulle norme da loro stessi emesse. Ma non abbiamo fatto in tempo".