Beatrice Bellucci morta in un incidente sulla Colombo: l’amica alla guida dell’auto patteggia

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Beatrice Bellucci.
Ha patteggiato l’amica di Beatrice Bellucci che si trovava alla guida dell’auto quando si è verificato il terribile incidente in cui la giovane ha perso la vita.

Ha scelto di patteggiare a un anno e sei mesi Silvia Piancazzo, l'amica di Beatrice Bellucci che si trovava alla guida della Mini Cooper quando è avvenuto l'incidente in via Cristoforo Colombo in cui ha perso la vita la ventenne. Come lei ha scelto di patteggiare a un anno e otto mesi anche il ragazzo che si trovava alla guida dell'altra auto, Luca Domenico Girimonte. Entrambi i ragazzi sono finiti a processo come responsabili del sinistro che si è verificato il 24 ottobre dell'anno scorso.

Girimonte in quella tragica sera si trovava al volante della sua Bmw che si è scontrata con la Mini, come spiegato nel corso di una consulenza tecnica dell'ingegnere Mario Scipione depositata al pm.

La ricostruzione dell'incidente

In quella tragica sera lo schianto è avvenuto lungo la via Cristoforo Colombo all'altezza di piazza dei Navigatori. Entrambe le vetture, quella guidata da Girimonti e quella su cui viaggiavano Piancazzo e Bellucci, stavano viaggiando lungo la via a una velocità superiore a quella consentita. Fino a quando non si sono scontrate. La velocità a cui viaggiava il giovane era talmente alta che in un primo momento gli inquirenti hanno ipotizzato che potesse trattarsi di una gara clandestina, poi esclusa.

Lo schianto lungo via Cristoforo Colombo

Le traiettorie a cui viaggiavano le due automobili hanno permesso di individuare il concorso di responsabilità fra i due nell'incidente. Secondo quanto ricostruito, un centinaio di metri prima dell'impatto c'è stato il sorpasso della Bmw sulla Mini. Quando l'auto su cui viaggiavano le due ragazze ha tentato un controsorpasso, la Bmw si sarebbe allargata leggermente invadendo lo spazio occupato dall'altra vettura. Le due automobili sono entrate in collisione e i conducenti ne hanno perso il controllo. L'impatto, vista anche la velocità a cui viaggiavano le due auto, è stato violentissimo.

Ad avere la peggio è stata proprio Bellucci. Secondo quanto stimato dalle analisi successive all'incidente, sarebbe morta immediatamente, in appena un secondo e mezzo. L'amica, invece, è stata trasportata in condizioni critiche al San Camillo, dove resterà per più di quattro mesi.

La richiesta di patteggiamento

Come accertato dalla consulenza di Scipione, anche la velocità a cui viaggiava la Mini ha avuto un ruolo determinante nello scontro che si è rivelato fatale. Come riportato dall'edizione romana di Repubblica, in Procura sono arrivate le richieste di patteggiamento da parte sia di Piancazzo che di Girimonte. Ora spetta al giudice valutare le richieste e decidere se accoglierle.

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