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16 Giugno 2021
22:28

Autenticazione quadri falsi, Sgarbi rischia il processo. Il critico: “Inchiesta è totale invenzione”

L’udienza è stata aggiornata, la giudice per l’udienza preliminare deciderà il 30 giugno se rinviare a giudizio o meno Vittorio Sgarbi, accusato di aver autenticato opere false dell’artista Gino De Dominicis. Respinta la richiesta avanzata dai legali degli imputati di trasferire la competenza territoriale in altre regioni.
A cura di Natascia Grbic
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Rischia il processo Vittorio Sgarbi, politico e critico d'arte accusato di avere certificato come autentici alcuni lavori riconducibili all'artista Gino de Dominicis. La giudice per l'udienza preliminare Angela Gerardi ha oggi respinto la richiesta delle difese di trasferire in altre regioni la competenza territoriale, che invece continuerà a essere di Roma. L'udienza è stata aggiornata al prossimo giugno, quando si dovrà decidere se rinviare a giudizio Sgarbi e altri venti indagati. L'accusa contesta al critico d'arte di aver autenticato almeno 32 quadri che sapeva essere falsi.

Intervistato dall'AdnKronos, Vittorio Sgarbi ha dichiarato di considerare l'inchiesta "una totale invenzione. La mia posizione precisa è che si tratta di capolavori di De Dominicis e li autentico come mi pare. L'argomento non esiste, è un'azione del tutto assurda di magistrati che tra l'altro ho anche fatto sconfessare dal Csm perché l'indagine è stata fatta in maniera grottesca su un autore che è morto nel '98, le cui opere quindi hanno meno di 50 anni. Non esiste il problema, nessuno falsificherebbe". E ha poi aggiunto che l'inchiesta è "una pura invenzione di un personaggio, l'avvocato Tomassoni innamorato di De Dominicis, che ha dichiarato false le opere comprate dal grande imprenditore Koelliker che invece sono tutte buone, le mie perizie sono tutte perfette. L'argomento non esiste. Il collezionista che le ha comprate è straordinario, di falsi non ce n'è neanche uno. In ogni caso io ho fatto delle perizie per opere che ritengo vere".

L'indagine relativa alle opere d'arte di Gino de Dominicis portò nel 2018 all'arresto di due persone. Nel novembre di due anni fa, inoltre, furono sequestrate oltre 250 opere considerate contraffatte per un valore di oltre 30 milioni di euro. Secondo l'accusa Vittorio Sgarbi avrebbe coscientemente autenticato come vere delle opere che in realtà erano false. L'indagine coinvolse Sgarbi nella veste di presidente della Fondazione Archivio Gino De Dominicis di Roma, composta da galleristi ed esperti d'arte.

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