video suggerito
video suggerito

Armato di sciabola sequestra in auto moglie e figlia dopo una lite e minaccia un passante a Pietralata: arrestato

Un 30enne ha sequestrato in auto la compagna e la figlia piccola per poi fuggire nel quartiere Pietralata di Roma, dov’è stato arrestato. Prima della fuga, ha minacciato un passante con una sciabola.
Foto di repertorio
Foto di repertorio

Ha sequestrato la moglie e la figlia piccola in auto dopo una lite familiare e si è dato ad una fuga rocambolesca dalla polizia, non prima di aver minacciato un passante con una sciabola. Per questo un uomo di 30 anni è stato arrestato al termine di un inseguimento a Pietralata, quartiere a Nord-Est di Roma, nella mattina di martedì 9 giugno. Una volta terminata la sua corsa è finito in manette con l'accusa di stalking, minacce, sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetto atto a offendere. La bambina e la donna sono in buone condizioni, anche se provate dall'accaduto.

La lite per motivi familiari e le minacce a un passante

Alla base del gesto una lite avuta quella mattina con la compagna 28enne: non è chiaro se i due avessero già un rapporto segnato da frequenti contrasti o se l'arrestato avesse già messo in atto in passato minacce e stalking nei confronti della donna. Ma ieri, a cadere vittima del rapimento è stata anche la figlia piccola dell'uomo. Prima della fuga in macchina, un passante era intervenuto in difesa di madre e figlia, ma era stato minacciato dal 30enne con una replica di una sciabola.

L'arma è stata sequestrata dagli agenti del commissariato Sant'Ippolito, con cui l'uomo ha ingaggiato una colluttazione prima di finire ammanettato. Condotto negli uffici della Polizia di Stato, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto e nella mattina di oggi mercoledì 10 giugno l'uomo comparirà in dibattimento per il processo per direttissima, dunque saltando l'udienza preliminare.

Violenze domestiche, i precedenti a Roma

Non si ferma la scia di violenze a seguito di liti avvenute in contesti di coppia. Solo due giorni fa, lunedì 8 giugno, un 25enne è finito ai domiciliari per aver picchiato la fidanzata in strada, nel quartiere Nomentano: al loro arrivo, in seguito a una segnalazione, i carabinieri hanno riscontrato sul corpo della ragazza segni evidenti di percosse. Da quel primo episodio sono partiti gli approfondimenti investigativi che, anche grazie alle testimonianze dei familiari della vittima e di alcuni passanti, hanno portato alla misura cautelare con l'applicazione del braccialetto elettronico. Stando a quanto emerso dalle indagini, non era la prima volta che il giovane picchiava la donna e compiva atti persecutori.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views