Maria Luisa Lombardi è morta a giugno all'età di 81 anni. Per il suo omicidio è accusata una cinquantenne kazaka regolarmente assunta per farle da badante. La telecamera installata nella camera da letto della signora l'ha inchiodata e la procura avrebbe adesso in mano, ricostruisce oggi il Messaggero, scene davvero raccapriccianti: violenza e ore di vera e propria tortura nei confronti dell'anziana. La badante avrebbe trascinato la signora giù dal letto afferrandola per i piedi, le avrebbe sferrato gomitate al volto e al torace, l'avrebbe presa per la testa e scaraventata a terra. Poi, sempre stando a quanto avrebbero svelato i filmati delle telecamere di sicurezza, avrebbe cercato di nascondere le tracce di quanto fatto: ha cambiato le lenzuola, ha cercato di pulire il volto dell'anziana sporco di sangue, ha pulito il pavimento e ha addirittura spruzzato dello sgrassatore sul viso della signora. Poi si sarebbe seduta aspettando la morte della donna. In realtà l'81enne morirà addirittura un mese dopo, il 9 giugno all'ospedale San Camillo dopo una lenta agonia.

La badante inchiodata dalle telecamere di sicurezza

Il suo piano era perfetto: dare la colpa della morte a una caduta accidentale e, nel frattempo, scappare. Il genero della signora, però, non si è fidato e si è precipitato a vedere le registrazioni della telecamera di sicurezza, che poi sono finite sulla scrivania della pm Daniela Cento, titolare del fascicolo di indagine. Non c'è stato dubbio fin da subito, poiché le immagini sono inequivocabili. La signora Maria Luisa è stata uccisa dalla sua badante all'interno del suo appartamento a Casal Palocco, Roma. Tra l'altro le lesioni che hanno provocato la morte non erano parse compatibili con una caduta neanche ai primi soccorritori. Inizialmente accusata di maltrattamenti aggravati verso famigliari o conviventi, la badante dovrà rispondere di omicidio.