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Alice travolta e uccisa da un taxi a 16 anni: assolto l’uomo alla guida

È stato assolto perché “il fatto non sussiste” il tassista che nel 2017 ha travolto la 16enne Alice Galli che stava attraversando la strada con il semaforo rosso.
A cura di Giorgia Venturini
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Era il 2017 quando Alice Galli, una ragazza di 16 anni, attraversò la strada con il semaforo rosso e rimase travolta e uccisa da un taxi in zona di Porta Metronia a Roma. Oggi il giudice per l'udienza preliminare ha deciso per l'assoluzione perché il "fatto non sussiste": non fu da attribuire al tassista Claudio Baiocchi dunque il decesso di Alice Galli, morta dopo essere stata ricoverata in ospedale. Durante tutto il processo il pubblico ministero aveva sollecitato una condanna a 8 mesi per il reato di omicidio stradale con concorso di colpa.

La riapertura del caso e una nuova perizia

Subito dopo la tragedia erano state aperte le indagini: in una prima fase era stata richiesta l'archiviazione a seguito di una perizia che sottolineava come l'automobilista stava procedendo a una velocità di 35 chilometri orari quando Alice era spuntata all'improvviso. A far riaprire le indagini era stata la famiglia della vittima che aveva sostenuto al tassista di procedere a una velocità superiore: durante un incidente probatorio si era sostenuto una velocità di 65 chilometri orari. I sospetti infatti sulle sue responsabilità sono ricaduti a seguito dei filmati ripresi dalle immagini riprese dalle telecamere di zona, che hanno immortalato il momento dell'impatto. Così i genitori della sedicenne hanno cercato un consulente che potesse ricalcolarla. Oggi si è concluso il processo con l'assoluzione piena perché il "fatto non sussiste".

Le parole del tassista subito dopo la tragedia

Nei giorni subito dopo la tragedia del 2017 il tassista aveva tenuto a precisare: "Vorrei tanto parlare con il papà di Alice. Sono un padre anch'io, di una bambina e di una figlia più grande che sta per sposarsi. Ma non ho il suo numero, i suoi riferimenti in polizia non me li hanno voluti dare. Mia moglie e io siamo sconvolti. In tanti anni alla guida per mestiere non ho avuto incidenti e sapere che quella ragazza, poco più che bambina, non c'è più mi trafigge il cuore. È uno strazio, ma nulla in confronto a quello dei suoi genitori".

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