Coronavirus
21 Giugno 2021
16:20

Alessio D’Amato: “Entro la fine di luglio nel Lazio avremo zero nuovi casi di coronavirus”

In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha dichiarato che entro fine luglio nel Lazio non ci saranno più nuovi casi di coronavirus. Un risultato che potrebbe essere raggiunto grazie al progredire della campagna vaccinale, che a oggi ha toccato quota 4,6 milioni di somministrazioni nella regione.
A cura di Natascia Grbic
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"Nella seconda settimana di luglio avremo vaccinato, con la doppia dose, il 60% dei cittadini laziali che hanno più di 12 anni. L'8 agosto saremo al 70%, la percentuale indicata come immunità di comunità. Ed entro la fine di luglio vedremo il traguardo di zero nuovi casi nel Lazio per Covid". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato in un'intervista rilasciata a Il Messaggero. Ha poi specificato che si continuerà a fare attenzione sulla diffusione della variante Delta, anche se nella regione per ora "ha numeri poco significativi". Proprio ieri nel Lazio sono stati registrati 68 nuovi casi e nessun decesso, il numero più basso da agosto 2020. E, con l'andare avanti della campagna vaccinale, la speranza è che i contagi continuino a calare, fino ad arrivare al numero 0.

AstraZeneca, D'Amato: "Abbiamo chiesto di non inviare più dosi"

Per quanto riguarda il richiamo del vaccino con AstraZeneca agli under 60, è passata la linea richiesta dalla Regione Lazio: chi vorrà potrà avere la seconda dose con lo stesso siero e non dovrà scegliere tra Pfizer o Moderna. "Presto avremo terminato i richiami, poi diremo al generale Figliuolo di non inviarci altre dosi di quel vaccino perché non sapremmo come usarle vista la limitazione agli over 60", continua D'Amato. Ma, specifica, "presto dovremo prendere una decisione, come Paese, su cosa fare con le fiale di AstraZeneca non utilizzate. Potranno essere riversate nei canali europei o anche in altre regioni che sono indietro con gli over 60 e dunque ne hanno necessità. C'è anche il circuito Covax, destinato ai Paesi in via di sviluppo, stiamo comunque parlando un farmaco autorizzato che funziona nel prevenire il contagio del coronavirus. Di certo quei vaccini non vanno lasciati scadere, sarebbe eticamente inaccettabile".

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