Accoltella un uomo sull’autobus a Roma e lo manda in ospedale: 39enne in codice rosso, è grave

Si trovavano entrambi a bordo di un autobus della linea Atac 444, quando è scattata la lite: non è chiaro cosa sia successo fra i due, un trentatreenne e un trentanovenne, ma la discussione, scoppiata probabilmente per futili motivi, è degenerata rapidamente. Ed è finita nel sangue, con un accoltellamento: come si vede nella foto in apertura dell'articolo, c'è ancora la chiazza rossa sulla pedana gialla al primo ingresso del bus.
L'accoltellamento in autobus: ferito gravemente durante una lite
I fatti risalgono a ieri sera, sabato 28 marzo 2026, e sono avvenuti poco prima di mezzanotte, verso le 23.45 a bordo di un autobus della flotta Atac 444 che stava attraversando viale del Casale di San Basilio, nell'omonimo quartiere. I due stavano discutendo quando, all'improvviso, il trentatreenne ha estratto un coltello e lo ha affondato contro l'altro uomo. L'ha raggiunto con cinque fendenti, provocandogli ferite profonde e una copiosa perdita di sangue.
L'arrivo dei soccorsi: trasferito in carcere l'aggressore
L'allarme è scattato immediatamente e sul posto sono subito arrivati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. L'aggressore ha provato a fuggire, ma non ha avuto scampo: i militari lo hanno immediatamente bloccato e trasferito presso la Casa Circondariale di Regina Coeli su disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Quando è stato fermato aveva ancora con sé l'arma bianca che è stata prontamente posta sotto sequestro. Su di lui, trentatreenne incensurato, pende l'accusa di tentato omicidio.
Accoltellato e trasferito all'ospedale d'urgenza
Mentre i carabinieri stavano arrestato l'aggressore, gli operatori del pronto soccorso sanitario del 118 si sono precipitati verso il trentanovenne assicurandogli le prime cure e lo hanno trasferito in ospedale. Una volta raggiunta la struttura sanitaria è finito al pronto soccorso: medici e infermieri hanno giudicato le ferite riportate con un codice rosso. Si trova ancora al policlinico Umberto I, ma fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.