Vito Crimi, capo politico reggente del Movimento Cinque Stelle, rilancia la questione dei vitalizi, proponendo una manifestazione a Roma per il prossimo 15 febbraio contro la reintroduzione di "quell'odioso privilegio che regalava la pensione a vita agli ‘onorevoli' solo dopo pochi anni di permanenza in Parlamento". Crimi mette di nuovo in luce l'ipotesi di un ritorno dei vitalizi, al centro delle polemiche seguite alle indiscrezioni per cui questi sarebbero pronti ad essere ripristinati nonostante la Camera del Consiglio, chiamata a deliberare sulla vicenda, non sia programmata prima del prossimo 20 febbraio. "Eravamo riusciti ad abolirli, a lasciarli fuori. Ma adesso, i professionisti della vecchia politica stanno cercando di farli rientrare dalla finestra. E non gli basterà, perché vogliono anche salvare le poltrone che eravamo riusciti a togliergli", scrive Crimi su Facebook.

Il capo politico pentastellato quindi continua: "Non possiamo tornare al Medioevo dei partiti. Il tempo dei politici incollati allo scranno, che intascano la pensione senza quasi muovere un dito a spese dei cittadini, deve finire. Dobbiamo reagire. Dobbiamo farlo per tutte quelle persone che lavorano onestamente con fatica e sacrificio una vita intera, per arrivare alla pensione. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando tantissimo per riavvicinare la politica e le istituzioni ai loro legittimi proprietari, i cittadini. Stiamo dando il massimo per arrivare a pensioni e redditi dignitosi, equi, giusti, per tutti i lavoratori, i professionisti, le famiglie. I provvedimenti e le misure che abbiamo approvato fino ad oggi dimostrano che siamo sulla strada giusta".

E chiama alla responsabilità politica che deve saper cambiare sé stessa prima di pretendere di cambiare il Paese. "Perciò dobbiamo impedire questa ennesima vergogna salva-casta. Siamo pronti a dare battaglia, dentro e fuori dai palazzi. Sarà una battaglia importantissima, che può segnare un taglio netto con il passato. Chi negli ultimi trent'anni ha campato sulle spalle dei cittadini senza fare nulla, e oggi si ripresenta come il "nuovo" che avanza per tornare a campare, deve capire che i cittadini non ci stanno più a farsi prendere in giro". Crimi chiede di tornare nelle piazze "per questa battaglia di civiltà e uguaglianza". Rilanciando quindi una battaglia storica del Movimento, Crimi conclude: "Vi chiedo di aiutarci ad informare chi è vittima delle fake news e della propaganda di chi vuole intascarsi ancora il vitalizio. Vi chiedo di tornare a far sentire la nostra voce, tutti insieme. Non la voce del solo MoVimento 5 Stelle, non la voce di questo o quell'altro, ma la voce di un popolo che è stanco di regalare poltrone e pensioni a vita a vecchi politici di professione".