Visite fiscali e malattia, da quest’anno cambiano i controlli Inps: nuovi orari di reperibilità e certificati
Si alza la guardia sulle assenze dal lavoro in Italia per malattia. L’ultimo monitoraggio dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps), relativo alla seconda metà del 2025, fotografa un aumento dei controlli domiciliari sui lavoratori in malattia. Solo negli ultimi sei mesi dello scorso anno, infatti, sono state 400mila le visite mediche effettuate. Una tendenza destinata a rafforzarsi ulteriormente con la legge di Bilancio 2026, che ha puntato a rafforzare il sistema attraverso nuovi strumenti digitali e un maggiore coordinamento tra lavoratori, aziende, medici e Inps.
Tra le novità più rilevanti c’è il servizio online disponibile sulla Piattaforma digitale nazionale dati, pensato per semplificare la gestione delle visite mediche di controllo e velocizzare le comunicazioni. Dopo l’unificazione delle fasce orarie di reperibilità tra dipendenti pubblici e privati, il servizio digitale, destinato ai datori di lavoro, rappresenta un'ulteriore investimento per la semplificazione della gestione delle visite fiscali.
Gli orari unificati per le visite fiscali tra dipendenti pubblici e privati
Dalla fine del 2023 è venuto meno il doppio binario che prevedeva regole diverse per i dipendenti pubblici e privati. L’Inps, infatti, ha recepito una sentenza del Tribunale amministrativo del Lazio che disponeva l’annullamento di questa distinzione tra settore pubblico e privato. Le fasce orarie di reperibilità sono quindi diventate uguali per tutti: il lavoratore che comunica lo stato di malattia deve essere reperibile all’indirizzo indicato tutti i giorni, compresi festivi e domeniche, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Le verifiche possono dunque essere effettuate sette giorni su sette, nelle fasce previste e per tutta la durata della malattia indicata nel certificato medico. In caso di variazione del domicilio di reperibilità durante il periodo di malattia, il lavoratore è tenuto a comunicarla tempestivamente all’Inps attraverso lo sportello online dedicato alle visite mediche di controllo, disponibile sul sito dell’Istituto.
Dopo la novità introdotta quasi tre anni fa, alla fine del 2025 il sistema di gestione delle visite mediche si è arricchito di un altro tassello grazie alla Piattaforma digitale nazionale dati. Attraverso questa pagina del sito Inps, i datori di lavoro avranno a disposizione un nuovo servizio relativo alle visite di controllo ai lavoratori in malattia. La piattaforma permette alle aziende di inviare una richiesta di visita, controllare lo stato di presa in caso, consultarne l'esito ma anche di annullare una richiesta o una visita non ancora eseguita.
Crescono i certificati e i controlli fiscali Inps per malattia
A monitorare l’andamento delle malattie da lavoro in Italia è l’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia, uno strumento gestito dall'Inps che periodicamente pubblica i dati relativi ai certificati medici di malattia rilasciati e alle visite mediche di controllo domiciliare effettuate nel Paese. Secondo l'ultimo documento disponibile, che fa riferimento alla seconda metà del 2025, il numero di attestati di malattia presentati hanno superato quota 14 milioni, un dato in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La maggior parte di questi (il 78,7%) riguarda lavoratori dipendenti del settore privato. Il report evidenzia inoltre come il maggior numero di certificati medici venga rilasciato nel quarto trimestre dell’anno, cioè nei mesi invernali.
Sempre dal report rilasciato dall'Osservatorio Inps possiamo osservare un aumento anche delle verifiche ispettive. I controlli effettuati dai medici incaricati dall'Istituto sono stati in tutto 399mila nella seconda parte dello scorso anno. In particolare, nel terzo trimestre del 2025, vale a dire tra luglio e settembre, sono state effettuate 199mila visite fiscali, il 5,8% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tra ottobre e dicembre, invece, le visite sono state circa 200mila, solo l'1,6% in più degli stessi mesi del 2024. In entrambi i periodi, comunque, il numero delle visite ai lavoratori pubblici è aumentato rispetto ai privati.
La procedura per malattia: certificato medico e cosa rischia il lavoratore assente
L'inasprimento dei controlli va di pari passo con un rafforzamento delle regole che i lavoratori devono seguire per ottenere il riconoscimento dello stato di malattia tramite certificato medico ed evitare eventuali sanzioni. Dopo essersi rivolto al medico curante per accertare la propria condizione e la necessità di assentarsi dal lavoro, il lavoratore deve attendere che il certificato venga trasmesso in via telematica dal proprio medico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio del periodo di malattia indicato dal medico. Successivamente, il dipendente è tenuto a inviare a sua volta il certificato al datore di lavoro entro i due giorni seguenti. È sufficiente fornire il numero di protocollo della pratica, attraverso il quale l’azienda può recuperare il documento sul portale dell’Inps.
In merito alle visite mediche domiciliari, il lavoratore può essere sanzionato in caso di assenza ingiustificata dal domicilio di reperibilità. Le sanzioni possono andare dalla perdita, totale o parziale, dell’indennità uno o più giorni, fino a conseguenze disciplinari. In ogni caso, il lavoratore in malattia può allontanarsi dalla propria abitazione per sottoporsi a visite mediche, esami, terapie o per acquistare farmaci, purché sia in grado di documentare le esigenze sanitarie che hanno reso necessario lo spostamento.