Coronavirus
6 Luglio 2021
09:08

Vaccini, Regioni lanciano allarme su mancanza dosi: come stanno davvero le cose su consegne luglio

Le Regioni lanciano l’allarme: a luglio mancano le dosi del vaccino anti-Covid. Il commissario straordinario, Francesco Paolo Figliuolo, le rassicura garantendo che le consegne sono sufficienti per mantenere il ritmo delle 500mila somministrazioni al giorno. Ma come stanno realmente le cose? Vediamo quali sono le consegne previste per il mese di luglio, quante dosi sono arrivate a giugno e quante ce ne sono in magazzino.
A cura di Stefano Rizzuti
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Per le Regioni mancano le dosi, per il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo i vaccini ci sono. Il rallentamento della campagna vaccinale è sotto gli occhi da tutti da ormai quasi un mese, ma il numero di somministrazioni giornaliere non è sceso più di tanto dopo lo stop alle somministrazioni di AstraZeneca agli under 60. Il problema, secondo le Regioni, è l’annunciato taglio di forniture dei vaccini a mRna – Pfizer e Moderna – per il mese di luglio: riduzione del 5% secondo la struttura commissariale ma più alto secondo le Regioni. A lamentare la carenza di dosi per luglio sono state varie Regioni: Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia. C’è chi, come Attilio Fontana, paventa il rischio di “dover sospendere per un periodo ulteriori prenotazioni perché si tratta di una riduzione consistente”.

Per Regioni mancano dosi, Figliuolo nega

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha chiesto al generale Figliuolo “un incremento delle forniture”, mentre altre Regioni sono corse ai ripari interrompendo le prenotazioni per nuove prime dosi. La Puglia sostiene che riceverà 400mila dosi in meno rispetto a luglio, mentre il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, sostiene che “non ci sono sufficienti vaccini, dovremo riprogrammare alcune prime dosi per spostarle più avanti”. Il commissario Figliuolo nega e ribadisce che non cambia nulla. Oggi, 6 luglio, avrà un incontro con le Regioni nel quale ribadirà che ci sono dosi a sufficienza per continuare a mantenere il ritmo delle 500mila somministrazioni al giorno, con circa 15 milioni di dosi tra Pfizer e Moderna più il vaccino AstraZeneca per gli over 60.

Le consegne dei vaccini anti-Covid a giugno e luglio

Ad oggi sono 54,37 milioni le dosi di vaccino somministrate, su un totale di 60,98 consegnate, ovvero l’89,2% di quelle ricevute. In frigo ci sono, dunque, oltre sei milioni di dosi. Per quanto riguarda le consegne, nella settimana appena iniziata di dosi ne sono arrivate poche, ma possiamo vedere i dati delle settimane precedenti. Dal 28 giugno al 4 luglio in Italia sono arrivate 5,66 milioni di dosi, di cui 3,60 milioni di Pfizer e 492mila di Moderna. Dal 21 al 27 giugno le consegne erano state in totale 4,98 milioni, dal 14 al 20 giugno 4,60 milioni, dal 7 al 13 giugno 3,21 milioni e dal 31 maggio al 6 giugno 5,70 milioni.

Le dosi in consegna e quelle in frigo

Dal primo al 30 giugno in Italia sono arrivate 22,11 milioni di dosi totali, un dato non poi molto distante da quello atteso per luglio: a giugno sono state consegnate 16,69 milioni di Pfizer e 1,70 milioni di Moderna. La riduzione c’è, considerando che a luglio Figliuolo prevede 14,5 milioni di Pfizer (ma 700mila in più di Moderna): vuol dire, in totale, quasi 4 milioni di dosi in meno. Ma vanno considerate anche le dosi attualmente in frigo: sono circa 3 milioni di Pfizer e 750mila di Moderna. Un numero sufficiente per compensare, almeno in parte, il taglio delle consegne. Il rallentamento, quindi, ci sarà, ma se i piani del commissario verranno realmente rispettati la riduzione non dovrebbe essere così drastica e il rallentamento della campagna vaccinale dovrebbe essere meno incisivo di quanto non prevedano le Regioni.

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