Al Parlamento Ue ha votato a favore della sospensione temporanea dei brevetti dei vaccini: con 293 sì, 284 no e 119 astenuti passa un emendamento a una risoluzione sull'Aids non vincolante, che però mostra in modo chiaro quale potrebbe essere in futuro l'orientamento del Parlamento.

Da quanto emerge a votare a favore, oltre al M5s, è stato anche Carlo Calenda, leader di Azione. Fratelli d'Italia, nel gruppo Ecr, ha votato contro. Tra i no anche quelli di Italia Viva, con Nicola Danti, e di tutto il gruppo di Forza Italia, che vota compatto. Tra gli azzurri anche Isabella Adinolfi (ex M5S) che a fine aprile ha aderito al Ppe. Marco Zullo, che a marzo ha lasciato il M5s per entrare nel gruppo liberal di Renew Europe, si è invece astenuto, così come gli europarlamentari leghisti.

"Al Parlamento europeo c'è una maggioranza per la sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale dei vaccini e delle attrezzature tecniche per realizzarli, così come da mesi chiede il Movimento 5 Stelle. Con 293 voti a favore e 284 contrari la maggioranza dei deputati ha approvato un emendamento alla risoluzione contro le diseguaglianze al fine di eliminare l'Aids che invita l'Ue a sostenere l'iniziativa presentata da India e Sud Africa presso l'Organizzazione mondiale del commercio. Con i suoi voti il Movimento 5 Stelle è stato ancora una volta decisivo", ha detto in una nota Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

"Tuttavia, non bisogna cantare vittoria perché non è un provvedimento vincolante: la posizione ufficiale del Parlamento europeo sui brevetti dei vaccini arriverà nella plenaria di giugno, ma è sicuramente un segnale che sconfessa la posizione della Commissione europea contraria alla liberalizzazione dei brevetti e favorevole invece alla licenza obbligatoria che nei fatti cambierebbe poco".

"Il Movimento 5 Stelle – ha detto Beghin – lotterà fino alla fine per portare l'Unione europea dalla parte giusta della storia: la pandemia ha colpito tutti, i vaccini sono di tutti e non un bene privato che fa arricchire poche multinazionali". 

Per Nicola Fratoianni "Un'ottima iniziativa dei nostri compagni e delle nostre compagne in Europa, dopo mesi di mobilitazione con associazioni e Ong qualcosa si muove. Occorre insistere perché sappiamo bene quale sia l'orientamento della Commissione Ue e dei governi nazionali".

"Naturalmente – prosegue il leader di SI – non hanno aderito alla proposta FdI, Forza Italia, Italia Viva (e già…) che hanno votato contro e la Lega che si è astenuta. Preferiscono evidentemente che le multinazionali del farmaco continuino a fare enormi guadagni piuttosto che rendere il vaccino disponibile alla popolazione. Non avevamo dubbi". 

Il testo dell'emendamento

L'emendamento sulla sospensione dei brevetti, presentato da Manon Aubry, Marc Botenga e altri deputati di The Left, non obbliga però la Commissione europea a cambiare la sua posizione. Inoltre la posizione ufficiale del Parlamento europeo arriverà soltanto nella plenaria di giugno, quando si voterà su una risoluzione specifica su questo tema. Nel testo della proposta di risoluzione si legge che l'Ue è invitata a "istituire una strategia globale chiara e coerente dell'Ue per la vaccinazione contro la Covid-19, incentrata sull'accesso equo, tempestivo e a prezzi contenuti del vaccino per le persone nei paesi in via di sviluppo, in particolare quanti appartengono a gruppi vulnerabili e ad alto rischio, comprese le persone affette da HIV/AIDS".

Con l'emendamento si "invita pertanto l'Ue a sostenere l'iniziativa presentata da India e Sud Africa in seno all'Organizzazione mondiale del commercio, con la quale si richiede una sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale relativi ai vaccini, alle attrezzature e alle terapie per far fronte alla Covid-19 ed esorta le società farmaceutiche a condividere le proprie conoscenze e i propri dati attraverso il pool di accesso alle tecnologie (C-TAP) relative alla Covid-19 dell'Organizzazione mondiale della sanità".