Dopo gli insulti sui social, parole pesanti su Silvia Romano arrivano anche dalla Camera dei deputati. A pronunciarle il parlamentare della Lega, Alessandro Pagano, che ha definito la volontaria milanese rapita in Kenya nel novembre 2018 una "neo-terrorista". A questa frase è scoppiata la bagarre in Aula: la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, ha definito le parole del deputato leghista "inaccettabili". Mentre l'Aula discuteva questioni legate all'emergenza coronavirus, Pagano è intervenuto per attaccare il governo, accusandolo di non aver inviato nessun rappresentante delle istituzioni al funerale di un poliziotto morto, ma di essere stato in prima fila "quando è tornata una neo-terrorista, perché questo è al-Shabaab".

Ieri, sui suoi profili social, il deputato del Carroccio aveva puntato il dito contro Conte e Di Maio per essere andati in aeroporto ad accogliere la giovane cooperante, tornata in Italia dopo 18 mesi di prigionia, e non essersi invece presentati ai funerali dell'uomo delle forze dell'ordine. "Per i funerali dell’agente morto in servizio, ammazzato dai rom, hanno obbligato alla presenza solo 15 persone distanziate e lo Stato era assente nei suoi rappresentanti ufficiali. Per la liberazione di Aisha, con tanti soldoni di riscatto pagati dallo Stato, si sono organizzate accoglienze ufficiali e assembramenti. Queste due foto sono il simbolo del governo Conte. Inaccettabile!! Governo Conte, morto che cammina", aveva scritto su Facebook.

Dopo l'intervento di Pagano alla Camera ha preso la parola il deputato dem Emanuele Fiano, che ha definito ancora una volta "inaccettabili" le dichiarazioni del collega leghista. Fiano ha scritto poi su Twitter: "In Aula l'onorevole Pagano del gruppo della Lega definisce Silvia Romano una neo-terrorista. Parla a nome dei garantisti ovviamente. Che vergogna". Filippo Sensi, sempre del Partito democratico, ha invece commentato quanto pronunciato da Pagano in Aula scrivendo solo: "Il vomito".